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«Quello che succede qui incide su tutti i comuni»

«Quello che succede qui incide su tutti i comuni»

Muzzarelli parla già da presidente della Provincia: «Modena diventi sempre più un luogo di riferimento: allarghiamo gli orizzonti per nuovi traguardi»

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«Modena è una città forte, ordinata e rispettata. La governeremo con l’orgoglio di chi ha sempre fatto innovazione e ora si chiede cosa può fare di più perché bisogna allargare gli orizzonti per raggiungere nuovi traguardi». Con queste parole il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha concluso il dibattito, di circa due ore e mezza, sugli indirizzi generali di governo 2014-2019 in consiglio comunale.

E nel corso del suo discorso ha richiamato più di una volta i concetti di area vasta che dovrà sviluppare: «Modena deve diventare sempre più luogo di riferimento per diritti sociali e civili garantiti e da città europea qual è, deve essere sempre più protagonista nel mondo».

Muzzarelli, inoltre, ha fatto riferimento a Modena come area vasta nella prospettiva dell’Unione provinciale dei Comuni: «La questione è aprirci in un nuovo patto con i sindaci, perché quello che succede a Modena incide anche sugli altri territori e quello che viene o non viene fatto altrove incide anche sul capoluogo».

Il sindaco ha poi citato una serie di “sfide significative” per la città: dall’urbanistica alla città compatta, dal welfare alla sanità, dalle imprese al lavoro, dall’ambiente al centro storico, e ha posto attenzione a questioni operative aperte come i chioschi, il casello di Modena nord e l’imminente Expo 2015. «Faremo sul serio anche sulla partecipazione – ha affermato – con fasi di ascolto della città. Le esigenze dei singoli non sono tutte in linea. Se lo fossero sarebbe più facile decidere la direzione da prendere, mentre c’è una dinamica di equilibrio delle ragioni che dobbiamo trovare e per questo ci metteremo in gioco».

«Siamo partiti con una squadra – ha spiegato nel suo intervento – dove sono presenti innovazione, freschezza e competenza. Ci misureremo giorno dopo giorno sulle scelte di una città che sa mettersi in gioco e che ha bisogno di un impegno unitario per la crescita. Non è più sufficiente fare bene, occorre fare meglio e di più», ha proseguito: «Abbiamo tanta forza e volontà, ma dobbiamo ritrovare un unico gioco di squadra e tenere una visione. Vogliamo affrontare i problemi, non girarci attorno. Cultura e sapere sono fondamentali per il nostro futuro, senza questi non andremmo da nessuna parte». E Muzzarelli ha richiamato l’immagine di chi, in passato, «ha preso la lamiera e ha fatto la Ferrari».

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