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Rifondazione dice no a Sorgea in Sinergas

di Patrizia Cantusci
Rifondazione dice no a Sorgea in Sinergas

NONANTOLA. «Il settore dell'energia, luce e gas, subisce da parecchi anni opere di liberalizzazioni che penalizzano ai cittadini, specie le fasce più deboli. L'operazione è stata decisa, imposta anzi,...

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NONANTOLA. «Il settore dell'energia, luce e gas, subisce da parecchi anni opere di liberalizzazioni che penalizzano ai cittadini, specie le fasce più deboli. L'operazione è stata decisa, imposta anzi, dai sindaci uscenti del bacino Sorgea e dimostra ancora una volta quanto si è lontani dal concetto di partecipazione. Siamo molto contrariati». Non usa giri di parole Gian Luca Panzetti, segretario Prc di Nonantola, per descrivere la situazione venutasi a creare per il passaggio di Sorgea Energia a Sinergas, società controllata dalla multiutility Aimag.

«Operazione svolta nel totale silenzio e gestita da pochi intimi - attacca Panzetti - È stata un'operazione condotta senza il coinvolgimento né dei cittadini né dei consigli comunali dei Comuni soci di Sorgea Energia. Simile passaggio è notizia di giorni fa eppure il silenzio permane».

Sorgea Energia è la società di vendita dei prodotti energetici del gruppo omonimo costituito nel 2003 per disposizioni di legge, disposizioni che impongono separazione societaria delle attività di distribuzione da quelle di vendita del gas. A oggi è partecipata al 28% da SoEnergy srl, società del gruppo Soelia spa, municipalizzata del Comune di Argenta.

«È assurdo pensare che per gli utenti non cambierà nulla. È assurdo dire che cambia solo l'intestazione della bolletta quando è evidente che i costi non potranno essere gli stessi di Sorgea - prosegue l’esponente di Prc - Prevediamo aumenti a carico delle famiglie più tartassate, cioè di quelle famiglie che risentono da tempo di un ventennio di politiche liberiste. Per Rifondazione Comunista «questa scelta è estremamente negativa. Scelta peraltro imposta dai sindaci uscenti del bacino Sorgea. Sì, imposta. Perché non solo si è preferito negare il confronto ma, ancor più grave, i consigli comunali non sono stati chiamati a discuterne. Noi siamo molto contrariati di tutto questo. Sono operazioni che impoveriscono il ruolo del pubblico. Se, viceversa, ci fosse stato un confronto aperto tra cittadini e i vari consigli comunali, si sarebbe potuto discutere del ruolo da assegnare ad un settore ecologicamente sensibile come quello dell'energia».

Un'interrogazione scritta è stata presentata dal consigliere Panzetti alla nuova amministrazione comunale.

«Vogliamo sapere che ne pensa la giunta. Siamo di fronte, ancora una volta, ad una lontananza totale dal concetto di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini sulle scelte strategiche di una società sotto controllo pubblico. Lontananza totale dal modello che va invece sviluppato».

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