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Si lavora in silenzio per riportare a casa Marco Vallisa

Si lavora in silenzio per riportare a casa Marco Vallisa

La situazione è delicata e il silenzio, in questi casi, è una cosa quantomai doverosa. Ecco perchè ieri dalla Farnesina e dalla Libia non sono arrivate notizie su Marco Vallisa, il tecnico della...

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La situazione è delicata e il silenzio, in questi casi, è una cosa quantomai doverosa. Ecco perchè ieri dalla Farnesina e dalla Libia non sono arrivate notizie su Marco Vallisa, il tecnico della Piacentini costruzioni rapito sabato da non meglio precisata banda libica insieme a due colleghi. I suoi colleghi un bosniaco e un macedone sono stati liberati; ma lui è ancora in ostaggio.

Questo non sta a significare che non si stia lavorando per cercare di scoprire dove sia stato portato Vallisa. Il lavoro, in ogni caso, deve procedere all'insegna del "massimo riserbo", con l'unità di crisi e i servizi dello Stato, Come si riferiva ieri l’ipotesi più plausibile è che l'obiettivo dei rapitori potrebbe essere quello di chiedere un riscatto. La pista del sequestro 'politico', infatti, appare meno realistica perchè i fatti si sono verificati in una zona lontana dalla Cirenaica, dove si concentrano dei ribelli 'jihadisti' in conflitto con Tripoli.

A Cadeo, comune di origine di Vallisa, nel Piacentino, la famiglia e i concittadini del tecnico rapito continuano ad attendere con ansia notizia. Così come le attendono Dino Piacentini e i responsabili della azienda modenese per la quale lavora il tecnico.

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