Truffatori scatenati: 5 colpi in un giorno
In via Menotti anziana raggirata da falso amico del figlio, in via Latini ingente bottino razziato a pensionate da finti tecnici
Raffica di truffe riuscite e tentate nella giornata di lunedì in città La Prima è avvenuta in via Ciro Menotti. Intorno alle 11 una anziana residente in via Pelusia è stata avvicinata da un uomo su una Nissan Micra nera che si è spacciato per un amico del figlio. Con la solita scusa le ha fatto sapere che vantava un credito, ovviamente fasullo, e si è fatto consegnare il contante dalla donna che solo parlando con il figlio, ha capito di essere stata truffata e a chiamato la questura.
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Poi, è seguito un pomeriggio di fuoco con coppie di truffatori in via Navagero e in via Latini. Probabilmente la stessa coppia. In via Navagero, strada vicino alla tangenziale per Carpi dietro a Ponte Alto, alle 17, si è presentato un 50enne dall’accento modenese, alto circa 170 centimetri, con capelli corti. Ha suonato il campanello casa di due anziani che abitano in edifici vicini. Sia da un 77enne che dal vicino 72enne ha cercato di farsi aprire spacciandosi per un tecnico del gas, ma i due anziani erano tutt’altro che sprovveduti. Si sono rifiutato lasciandolo fuori e poi hanno avvisato la polizia ce ha mandato sul posto una pattuglia della Squadra volante. In questo modo, proprio le vittime prese di mira dall’uomo (e da un complice che lo aspettava un auto, una Bmw grigia metallizzata) hanno ribaltato la situazione. Ora sono in corso indagini per identificare i due.
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Poco dopo secondo tentativo dei due, questa volta in via latini una strada sempre vicino alla Nazionale per Carpi.
Questa volta i due hanno preso di mira due anziane in una palazzina cogliendo l’occasione di uno spurgo in corso. Suonando al campanello di una modenese 67enne si sono fatti aprire spacciandosi per operai che dovevano fare un accertamento veloce sulle tubature. Spaventandola con il pericolo di onde elettromagntiche provenienti dai rubinetti aperti, hanno indotto la vittima a mettere soldi e preziosi in un sacchetto di plastica. Beni per 15mila euro. Poi si sono fatti aprire da una 94enne, usando come “cavallo di troia” la vicina. Anche in questo caso la procedura è stata identica e hanno spinto l’anziana, perfettamente lucida nonostante l’età, a mettere al riparo dai fantasmagorici raggi elettromagnetici chiudendo in un sacchetto 600 euro e alcuni preziosi. È bastato distrarre le due anziane e i truffatori sono sparito coi sacchetti. Poco dopo è stato dato l’allarme ed è arrivata la Squadra volante.
Carlo Gregori
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