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Università, qui i laureati più veloci

Università, qui i laureati più veloci

Ricerca Almalaurea promuove Modena, che supera gli altri atenei della regione

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«Un buon orientamento per gli studenti in entrata, un tutorato che accompagna per tutti gli anni di studio, aule confortevoli, biblioteche fornite e la buona prassi nella scelta dei contenuti degli insegnamenti». Così l'ateneo modenese batte Ferrara, Parma e anche Bologna. Questi, infatti, secondo il rettore dell'università di Modena e Reggio Emilia, Angelo Andrisano (in foto) gli elementi che pongono quello modenese tra gli atenei generalisti con una migliore media nazionale per quanto riguarda l'indice di ritardo alla laurea e la regolarità negli studi. I due dati sono stati presentati durante la relazione annuale Almalaurea sulle performance dei laureati che si collocano in Italia come quelli che «più rapidamente concludono gli studi nel panorama degli atenei italiani generalisti con più di mille laureati», spiega il professor Marco Sola, responsabile per la didattica. «Chi consegue il titolo a Modena, infatti, ha in media 26 anni e nel 2013 i laureati sono stati 3.635, di cui 1.528 maschi e 2.107 femmine». Inoltre il loro percorso di studi «è stato portato a termine in tempi più rapidi di tutti gli altri loro colleghi italiani, con un indice di ritardo di appena 0,23 punti», pari a circa otto mesi sui tempi da programma di studi, «battendo Bologna che registra un indice di ritardo di 0,31 punti, Ferrara con 0,35 e Parma con 0,34», continua Sola, precisando che si tratta di «punteggi comunque più bassi della media italiana che registra un ritardo di 0,42 punti». Ottimi riscontri per Unimore anche per quanto riguarda la regolarità degli studi: il 58,3%, cioè più della metà, si laurea regolarmente in corso, mentre un altro 23,7% arriva al traguardo con ritardo di un anno.In crescita sono anche le esperienze di tirocinio e stage che completano la preparazione degli studenti dell’università di Modena. «Nel 2004 questi percorsi extra ateneo coinvolgeranno appena il 17% dei laureati», spiega il rettore, mentre oggi «quasi tre studenti su 4- ovvero il 74,4%- ha avuto l'opportunità di venire in contatto col mondo del lavoro prima della laurea». Nella stragrande maggioranza (78,3%), gli stuudenti si iscrivono con un ritardo inferiore ad un anno rispetto alla data dell'esame di maturità, vale a dire appena conclusi gli studi superiori, anche se - va notato - nell'ultimo decennio il numero di quanti decidono di riprendere gli studi dopo un interruzione superiore a due anni dal conseguimento della maturità è aumentato del + 5,2%, dal 16,5% tra i laureati del 2003 al 21,7% di quelli del 2013.

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