È tempo di ferie e l’ospedale chiude il reparto Medicina
Castelfranco. Amicucci del comitato Liberi di Scegliere «Voci su altri tagli a settembre. Il sindaco intervenga»
CASTELFRANCO. L'ospedale di Castelfranco non conosce pace e si riaccende il campanello d'allarme circa una sua possibile chiusura: a denunciare i propri timori sul progressivo svuotamento del nosocomio castelfranchese, preludio del fine attività, è stavolta il comitato “Liberi di Scegliere”. «Come da prassi - spiega Modesto Amicucci, presidente del comitato - anche quest'anno il terzo piano dell'ospedale Regina Margherita chiuderà per ferie, dal 21 luglio. In questo piano si trovano i circa 20 posti letto che fanno capo al Reparto di Medicina. Ovviamente questa chiusura comporterà il trasferimento di chi è lì in cura in altre strutture della provincia». Fin qui nulla di strano, anzi una routine che lascia sperare che poi al rientro dalle ferie l'ospedale torni ai numeri di quando l'avevamo lasciato prima della pausa estiva, ma di questo Amicucci non ne è così certo: «Abbiamo avuto notizia - riprende - che alla riapertura prevista per i primi di settembre, scompariranno i letti destinati agli acuti e tutti i 40 posti letto oggi in capo al Reparto di Medicina saranno destinati alla lungo degenza».
Per il comitato si tratta di un fatto grave. «Ma non è - continua Amicucci - che alla fine diverranno solo posti letto per lungo assistenza? Ma non è che poi diventerà un vero e proprio cronicario dove resterà soltanto l'assistenza infermieristica? E se così fosse, quest'ultima sarebbe a carico dell'Ausl o del Distretto sanitario? Se tale notizia fosse fondata, ci troveremmo nella situazione che, per una semplice broncopolmonite, un castelfranchese sarebbe ricoverato non nella sua città, ma in un'altra struttura. E quale sarebbe il destino dei medici e del personale infermieristico che oggi lavorano al Regina Margherita? In quanti sarebbero trasferiti? E dove? Quale sarà il destino della day surgery e delle specialistiche che ci sono ora? Trasferite anch'esse?».
«Finché il Reparto di Medicina è vivo - dice Amicucci - possiamo dire che a Castelfranco c'è un ospedale, ma se questo reparto non verrà potenziato o se addirittura venisse privato dei posti letto destinati agli acuti questo significherebbe solo una cosa: che la morte dell'ospedale, la sua chiusura, è ormai prossima». «Speriamo - conclude Amicucci - di essere male informati, ma chiediamo al sindaco Reggianini di illustrare quanto prima, in un'assemblea pubblica, quale sarà la sorte del Regina Margherita e quale è stata e sarà l'azione sua e della giunta per garantire l'equità dei servizi sanitari ai castelfranchesi e a tutti i residenti nel Distretto Sanitario 7, equità che per noi, finora, non c'è stata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
