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I sindaci della Bassa: «Qui si blocca tutto»

I sindaci della Bassa: «Qui si blocca tutto»

Borghi, Silvestri e Accorsi: «Ci sono troppe situazioni da affrontare con urgenza, senza Errani è dura»

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Qualcuno di loro lo invita a ripensarci, pur sapendo che la decisione ormai è presa e pur rispettando la scelta che “dimostra la sua integrità verso le istituzione e il ruolo che ricopriva al loro interno”. I sindaci della Bassa terremotata e dei paesi alluvionati esprimono profondo rammarico e grande preoccupazione per le dimissioni di Vasco Errani dal ruolo di presidente della Regione e di conseguenza dal doppio incarico di commissario straordinario per le due catastrofi. La notizia ha provocato parecchio sconcerto nei sindaci che temono come si possano verificare numerosi rallentamenti se non veri e propri stop nella fase della ricostruzione post terremoto e del ripristino dopo l’alluvione.

«Errani è stato determinate e ha ricoperto il suo incarico in modo decisivo sia come presidente della Regione, sia come commissario alla ricostruzione, sia nel ruolo di presidente della Conferenza Stato Regioni – dice il sindaco di Bomporto, Alberto Borghi, alle prese con le pratiche del sisma e dell’alluvione - Se ora venisse nominato un commissario non legato al territorio sarà un vero problema. Sarà difficile che ritiri le dimissioni, il fatto che anche i comitati di Sisma.12 temano un rallentamento del processo di ricostruzione è significativo del buon lavoro svolto da Errani».

Dello stesso avviso Alberto Silvestri, primo cittadino di San Felice, che parla di “un rischio molto elevato che si blocchi tutto quello fatto finora. Per questo serve che “congeli” le dimissioni per andare avanti. E non c’è solo il terremoto, ma tante altre pratiche importanti su tutta la regione».

Anche a San Possidonio, dove si è ugualmente alle prese con la ricostruzione post sisma, la notizia delle dimissioni non è stata accolta bene. «Si è trattato di un colpo pesante - sostiene il sindaco Rudi Accorsi - Credo che da un lato non si possa che esprimere stima ed orgoglio per la scelta, dal punto di vista umano. Errani ha dimostrato di essere un uomo tutto d’un pezzo anche in condizioni difficili. Ora, nella Bassa ci ritroviamo tutti a rimpiangerlo. Lo abbiamo sempre avuto al nostro fianco e ci ha aiutato ad emergere dal dopo sisma instaurando uno spirito di comunità. Per questo spero che possa rimanere almeno come commissario. Per noi, altrimenti, si aprirebbe un periodi di grande difficoltà».

Serena Arbizzi

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