Gazzetta di Modena

Modena

Materna Agazzi, lavori per renderla antisismica

Materna Agazzi, lavori per renderla antisismica

Maranello. L’intervento, grazie alla Fondazione, riguarda solo il corpo originale L'assessore Caselli: «Tutte le scuole e gli edifici pubblici sono una priorità»

2 MINUTI DI LETTURA





MARANELLO.

Lavori in corso alla materna Agazzi. I tecnici compiranno interventi per rafforzare la parte strutturale di alcune parti dell’edificio di piazza Amendola, migliorandone la sicurezza antisismica. Il rinforzo sarà relativo unicamente alla struttura originaria. La seconda parte, corrispondente all’ampliamento che è stato realizzato a cavallo tra il 2003 e il 2004, risulta già adeguata agli standard previsti dalle normative vigenti. La conclusione delle operazioni è prevista entro l’inizio del nuovo anno scolastico. I cantieri sono quasi interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che il prossimo fornirà il suo supporto anche per interventi analoghi alla materna ex Cassiani e al nido Aquilone. «Questo intervento - ha spiegato Patrizia Caselli, assessore a Urbanistica, Edilizia e Lavori Pubblici rivolgendosi ai lavori all’Agazzi - è un ulteriore tassello nell’azione del Comune di Maranello sul fronte del miglioramento anti-sismico negli edifici scolastici. La sicurezza nelle scuole è una delle nostre priorità e in questi anni abbiamo realizzato diversi interventi rivolti al patrimonio edilizio scolastico presente sul territorio in termini di sicurezza strutturale e per l'attivazione di risorse per i necessari miglioramenti». Sul territorio di Maranello sono stati compiuti diversi lavori per il miglioramento delle scuole, da un punto di vista sia antisismico sia strutturale, nel corso degli ultimi otto anni. Nel 2006 le operazioni hanno riguardato le elementari Rodari. Dal 2009 al 2011 sono stati sottoposti a verifiche sismiche tutti gli edifici costruiti prima della norma sulla nuova classificazione sismica. Nel 2012 sono stati compiuti lavori di riqualificazione alla materna Bertacchini; infine, lo scorso anno ha visto interventi alla scuola materna Obici a Pozza. Le risorse economiche e i mezzi tecnici sono stati a carico della Fondazione Obici, che dell’edificio è proprietaria. I dati rilasciati da Ecosistema Scuola di Legambiente hanno mostrato come oltre sei edifici scolastici su dieci (ossia il 62%) sia stato costruito prima del 1974, vale a dire oltre quarant’anni fa. Conseguentemente, il tema della messa in sicurezza rappresenta un ambito importante su tutto il territorio nazionale e le amministrazioni dei singoli territori sono tenute ad adoperarsi per garantire gli stessi standard di sicurezza a tutti gli “abitanti” degli edifici, giovani e meno giovani. I lavori di miglioramento sismico non riguardano però solo gli edifici scolastico. A breve partiranno interventi analoghi anche per quanto riguarda la sede municipale. Il programma delle priorità stilato dal Servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione ha previsto una voce di contributo superiore ai settecentomila euro. La cifra è stata destinata al Comune proprio per l'intervento.

Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google