Misericordia nei guai: «Il Comune ci aiuti»
I dipendenti senza stipendio da mesi chiedono che il Municipio si faccia parte attiva per aiutarli
Il tempo passa, i soldi più che scarseggiare non ci sono e non si sa chi li tirerà fuori per sanare il maxibuco apeto nelle casse della Misericordia, l’associazione che tra l’altro assicura la copertura di una buona parte del servizio del 118 con le proprie ambulanze e i relativi operatori.
E a farne le spese sono soprattutto i lavoratori della Confraternita della Misericordia di Modena.
A cercare di riaccendere i riflettori su una delle vicende più incredibili degli ultimi anni nel mondo del terzo settoreè il sindacato Cgil Funzione pubblica. «Sono ormai passate più di due settimane dalla richiesta urgente di incontro, ma dalla Misericordia tutto tace. - scrivono in una nota i sindacaliti Mohcine El Arrag e Marco Bonaccini - Eppure la situazione della decina di dipendenti è sempre più grave: a seconda dei casi, le spettanze non pagate vanno dai 5 ai 12 mesi, per un ammontare complessivo che supera i 100mila euro, a cui vanno aggiunti i contributi previdenziali non versati, gli assegni familiari, l'indennità di malattia, il rimborso Irpef, nonché la grande preoccupazione per il TFR». Come è facilmente immaginabile alcune famiglie stanno vivendo dei veri e propri drammi. Inoltre alcuni lavoratori hanno contratti che non paiono possedere tutti i crismi della legittimità.
«A ciò va aggiunta la forte incertezza sul presente, visto quanto si legge sulle difficoltà economiche della Misericordia. - proseguono - Nonostante ciò i lavoratori stanno continuando (per di più in sostanziale autogestione, in mancanza di figure direttive) a fornire la propria prestazione lavorativa per garantire importanti servizi che la Misericordia gestisce per conto del Comune di Modena e delle Aziende Sanitarie modenese. E, come detto, preoccupa e dispiace leggere continue interviste nelle quali la presidenza della Misericordia mostra grande preoccupazione per l'acquisto del gasolio, ma non spende una parola sui lavoratori né ritiene utile incontrare i loro rappresentanti. Lavoratori che nell'assemblea di qualche giorno fa hanno manifestato delusione e rabbia e dato mandato alla FP CGIL di proclamare lo stato di agitazione. E' stato inoltre deciso di chiedere al Comune la disponibilità a farsi parte attiva per promuovere un'iniziativa che possa contribuire ad affrontare la situazione e richiamare la Confraternita della Misericordia alle proprie responsabilità, in quanto la situazione attuale per i lavoratori non è più sostenibile».
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