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Oltre cinquecento studenti verso l’Europa

Erasmus. Incontro per gli universitari. Le mete più “gettonate”: Spagna, Francia e Germania

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Alla conquista dell’Europa. Ieri oltre quattrocento studenti hanno assistito alla presentazione della “stagione” Erasmus 2014-15 tenutasi alla Fondazione Biagi. Partiranno in cinquecentodieci, una cifra in crescita. «C’è stato un aumento esponenziale - ha spiegato Paolo Grasso, dirigente dei Servizi agli studenti - con un 15% in più da un anno all’altro. La mobilità internazionale è lo strumento più interessante per le aziende che vogliono assumere, accanto stage e competenze. Investire un miliardo e mezzo di euro è di buon auspicio per un inserimento virtuoso nel mondo del lavoro».

«È un’iniziativa estremamente importante - ha concordato il rettore Angelo Andrisano - su cui l’ateneo vuole investire. Ci stiamo muovendo per renderlo il più internazionale possibile, favorendo l’arrivo di studenti e professori madrelingua».

«Il prossimo anno - ha aggiunto Sergio Ferrari, delegato per le Relazioni internazionali - ci saranno quattro lauree magistrali in lingua inglese. La maggior parte dei ragazzi va verso la Germania, la Francia o la Spagna, ma ci sono oltre trenta Paesi coinvolti. Cercheremo di essere sempre di più preparati per la lingua della nazione ospitante».

La Spagna vedrà anche quest’anno un massiccio numero di modenesi. «Andrò a La Coruña per cinque mesi - ha raccontato Gabriele Sala, studente di Economia e Marketing internazionale - intendo perfezionare inglese e spagnolo». «Starò a Salamanca per nove mesi - ha ribadito Giorgia Azzali, studentessa di Lingue e Culture europee - mi piace la cultura spagnola, sarà una bella esperienza».

«Mi auguro di darne cinque - ha aggiunto Lorenzo Macchi, suo collega - sarò a Logroño per cinque mesi, sarà una bella esperienza». «L’Erasmus ti dà la possibilità di acquisire conoscenze importanti per il futuro - ha aggiunto Giulia Cavani, studentessa di Lingue - io andrò a Goteborg, in Svezia, per sei mesi». «Passerò un semestre a Copenaghen - ha detto Margherita Ruozzi, studentessa di Filosofia - spero di girare la Danimarca, oltre allo studio».

Durante l’incontro, illustrati diversi aspetti del progetto, tra cui la votazione per esami e tirocini. Per la tesi, lanciata l’ipotesi di “spacchettare” i crediti: attribuire una percentuale anche per la preparazione, favorendo gli studenti che vanno in Erasmus per la redazione. Infine, Giulia Orlando, presidente dell’Erasmus Student Network di Modena, ha spiegato l’importanza dell’affiancamento nelle fasi del viaggio, augurando incontri con studenti stranieri al ritorno per guarire dalla “sindrome” post-Erasmus.

Gabriele Farina

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