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Padre Stenico: «Walter Fusari un grande altruista»

Padre Stenico: «Walter Fusari un grande altruista»

«Grazie all’aiuto di Walter molte persone sono uscite da situazioni incresciose: ha lavorato al Ceis, dal 1995, come operatore, specificamente nelle comunità per tossicodipendenti di Modena». Così...

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«Grazie all’aiuto di Walter molte persone sono uscite da situazioni incresciose: ha lavorato al Ceis, dal 1995, come operatore, specificamente nelle comunità per tossicodipendenti di Modena».

Così Padre Giuliano Stenico del Centro Italiano Solidarietà di Modena ricorda Walter Fusari, venuto a mancare a 68 anni: un uomo che aveva imparato dai suoi errori e che aveva impresso una svolta alla sua vita, improntata negli ultimi decenni sull’aiuto al prossimo. Tanti altri ricordano Fusari con le stesse parole di Padre Stenico usate nell’omelia al funerale.

«A me sembra che Walter sia vissuto “per”, un per che mi sento di scrivere a caratteri cubitali. Ha amato il suo lavoro fino all’ultimo, quando ormai la voce non lo sorreggeva più, lo ha amato perché proprio lì esprimeva la parte più preziosa di sé. L’esperienza, lo smarrimento e la sofferenza conosciuta lo rendeva particolarmente sensibile, intuitivo e attento. Sapeva voler bene davvero alle persone, ed entrava in empatia con tutti. Non giudicava e non si lasciava bloccare da aspetti problematici o ostici del suo interlocutore. Come spesso accade, se vi è la disponibilità, le difficoltà personali affinano, conducono all’essenziale, all’imperituro – si legge nell’omelia - Aveva una predisposizione positiva verso l’altro che gli consentiva di entrare in sintonia abbassando difese e diffidenze. Per questo offriva speranza, facendo percepire benevolenza, soprattutto a chi era maggiormente in difficoltà. Sorrideva e riportava il buon umore stemperando anche i momenti più difficili e carichi. Sì, è vissuto ‘per’. In questo senso è figlio della risurrezione, perché in ogni gesto di accoglienza, di comprensione, di ascolto, di condivisione agisce e risplende l’amore del Padre, amore che non conosce il morire, che è scritto nell’eternità dove ora Walter abita e rimane». (s. a.)

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