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Stuprò la figlia: condannato a otto anni

Stuprò la figlia: condannato a otto anni

Il padre commise atti incestuosi nei confronti della bambina di soli tre anni e mezzo

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Condannato a otto anni di carcere per abusi sessuali sulla figlia minorenne. La sentenza è stata letta dal Collegio del Tribunale presieduto dal giudice Malvasi. Imputato era un 38enne italiano residente a Modena che è stato riconosciuto colpevole di gravissimi abusi sessuali nei confronti della figlia che all’epoca aveva solo tre anni e mezzo. La pubblica accusa - pm Enrico Stefani - aveva chiesto nove anni, mentre la difesa - avvocato Angela Bellini - l’assoluzione.

Quello discusso a porte chiuse è un caso di incesto praticato dal padre nei confronti di una bambina piccola che all’epoca dei fatti, quasi dieci anni fa, viveva in uno stato di totale promiscuità con i genitori. Dormiva nel lettone con loro e lì è stata sottoposta a violenza sessuale. Un caso emerso tempo dopo i fatti - dal momento che la madre non li ha mai denunciati - solo dopo l’intervento di operatori dei servizi sociali di un Comune della nostra provincia che aveva iniziato a seguire la famiglia. Da una relazione è nata un’indagine della Qustura che ha poi interessato il tribunale dei Minori di Bologna. Dopo altri accertamenti che hanno portato a ricostruzioni simili, il magistrato ha disposto un’esame personale della bambina che ha confermato così una vicenda che fino ad allora era solo indiziaria. Nel 2007, il gip Ziroldi ha così fissato un incidente probatorio durante il quale la bambina è stata interrogata e ascoltata da esperti psicologi manifestando segni chiari, a loro avviso, in linea con quanto era emerso fino ad allora. Dopo l’udienza preliminare del 2007, il caso era rimasto in sospeso. Con tenacia, il pm Stefani ha continuato a seguire il caso, “ereditato” da un collega, e il processo ha proseguito senza sosta fino alla condanna dell’imputato. Nel frattempo la bambina è stata affidata a una famiglia modenese e sta conducendo una vita nuova.

Carlo Gregori

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