Gazzetta di Modena

Modena

Tiepido: c’è tanto da fare a tre mesi dall’allagamento

di Gabriele Farina
Tiepido: c’è tanto da fare a tre mesi dall’allagamento

Un ciclista indica dei tronchi vicino al torrente che possono creare nuovi “tappi” La Provincia segnalò pericoli anche sul Guerro. Ma pulizia e controlli tardano

2 MINUTI DI LETTURA





Torrenti di Modena: la manutenzione tarda ad arrivare.

L’esondazione dello scorso 4 aprile ha messo a nudo problemi che non sono ancora tutti stati risolti. L’ultimo episodio si è verificato nel Tiepido, a poche centinaia di metri dal punto in cui il torrente aveva straripato coprendo parte della strada Ghiarella e i terreni circostanti a causa di un “tappo” di tronchi e rami.

La segnalazione è giunta da un ciclista. L’uomo stava attraversando il percorso natura quando, dopo aver superato di poco la piccola cappella in direzione sud, ha notato alcuni tronchi abbandonati.

«Erano lasciati a ridosso del torrente - ha spiegato chi ha fatto la scoperta - magari erano stati portati con il tempo dalle piene. Ci sono diversi enti o consorzi preposti per il mantenimento e la pulizia dei fiumi. Lasciare dei tronchi così vuol dire incrementare l’effetto occlusione e quindi aumentare i rischi durante le piogge».

La preoccupazione del testimone è la stessa espressa da Luca Gozzoli, assessore provinciale ad'Agricoltura e Qualità del territorio rurale, all’indomani dell’esondazione. Gozzoli aveva inviato una lettera a Gianfranco Larini e Ubaldo Robbianesi, i due principali responsabili del Servizio tecnico dei Bacini, l’ente deputato per la salvaguardia della zona.

«A seguito degli eventi atmosferici caratterizzati da intense piogge che hanno colpito il territorio provinciale - aveva sottolineato l’assessore nella lettera - causando l’esondazione di alcuni corsi d’acqua sono a segnalare la preoccupazione del mondo agricolo rispetto la possibilità che eventi di tale portata possano ripetersi causando ingenti danni in agricoltura».

Concludeva Gozzoli: «Riteniamo doveroso segnalare che sia il torrente Tiepido che il torrente Guerro debbano essere oggetto di attente verifiche e di interventi urgenti al fine di scongiurare conseguenze gravi per i raccolti e le abitazioni anche a ridosso del centro abitati prossimi a Modena».

Negli scorsi giorni è stata prevista la partenza dei lavori sugli argini. «C’è molto da fare - ha aggiunto il testimone paragonando oggi ad aprile - anche i tronchi non secchi vanno rimossi. Occorre controllare tutti i percorsi, non solo limitarsi a ripulire solo dove c’è stata l’esondazione, senza spostarsi di poche centinaia di metri. Bisognerebbe essere coerenti e fare la pulizia come si deve. Altrimenti alla prossima piena saremo di nuovo punto e a capo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google