Bursi: «Meno competizioni Primarie? Non è detto»
A tre giorni dal “fattaccio”, si inizia a pensare al dopo-Errani. Passato il disorientamento per il nuovo terremoto politico in Regione, preso atto che «il presidente non sembra essere intenzionato...
A tre giorni dal “fattaccio”, si inizia a pensare al dopo-Errani. Passato il disorientamento per il nuovo terremoto politico in Regione, preso atto che «il presidente non sembra essere intenzionato ad accogliere le richieste di riconsiderazione delle dimissioni», anche Lucia Bursi inizia a ragionare pubblicamente su un abbozzo di strategia in vista delle elezioni. Il segretario provinciale del Pd modenese non smette certo di attestare la propria stima nei confronti di Errani, né preme al momento per particolari accelerazioni. Ma sottolinea che «bisognerà capire con che modalità si arriverà a decidere sulla candidatura». Anche perché, al momento, in pole per la successione ci sono due modenesi, Stefano Bonaccini e Matteo Ricchetti. E se è vero che questo non può che fare onore a Modena, dato che «è evidente che avere candidati che nascono dai territori è sempre fonte di soddisfazione», è altrettanto vero che la corsa alla poltrona da governatore potrebbe dimostrarsi meno semplice del previsto. Proprio per questo, «ritengo che il partito debba trovare una modalità che dia il più possibile coesione, evitando un’eccessiva competizione interna con strascichi di frammentazione». E, di conseguenza, «non è detto che le primarie possano soddisfare al meglio questo requisito». La Bursi sembrerebbe propendere per un assunzione di responsabilità della dirigenza, in vista dell’elaborazione di una «candidatura unitaria, in modo da lanciare un chiaro segnale di maggiore coesione». Al momento, comunque, il dibattito sembra essere ancora acerbo. Nella base il sentimento più diffuso «è chiaramente una grande solidarietà nei confronti della sua figura». Allo stesso tempo, però, regna una certa «preoccupazione, che riguarda soprattutto la contingenza». Le elezioni anticipate lasciano infatti «in sospeso alcune questioni che si ritengono importanti per la comunità. In tutta l’area del cratere sismico le dimissioni di Errani non possono che aver provocato qualche apprensione». (m.r.)
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