Cervo da un quintale centrato da un’auto in via Emilia Ovest
La femmina è sbucata nel tratto tra Cittanova e Marzaglia Il Centro Fauna: «È probabile che sia fuggita ad un privato
È comparso all’improvviso sulla strada e l’auto non è riuscita ad evitare l’impatto.
Un giovane esemplare di cervo femmina è stato investito e ucciso nella notte di martedì, intorno alle 23, lungo via Emilia Ovest, sul tratto tra Cittanova e Marzaglia. L’animale, di circa cento chili, ha infatti invaso la carreggiata per attraversare, proprio mentre sopraggiungeva un Audi R8 con la quale è avvenuto il violento scontro che ne ha provocato la morte pochi minuti dopo. Ingenti anche i danni al veicolo coinvolto riscontrati dalla polizia municipale intervenuta sul posto insieme ai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena, che si sono immediatamente occupati della cerva, per il quale però non era possibile fare più nulla.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.9577771:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2014/07/11/fotogalleria/cervo-travolto-e-ucciso-in-via-emilia-ovest-1.9577771]]
«Si tratta di un fatto piuttosto particolare – commenta Piero Milani, responsabile del Centro fauna intervenuto sul luogo dell’incidente – dal momento che non si è verificato su una strada di montagna ma in pianura, nei pressi della città; in 14 anni di lavoro al Centro fauna selvatica non mi era mai capitato di vedere un cervo investito al di sotto della zona di Pavullo».
Secondo Milani non si tratterebbe però di uno spostamento volontario dell’animale dal suo habitat naturale e le attenzioni delle autorità competenti dovrebbero quindi rivolgersi verso altre direzioni.
«È possibile – afferma infatti – che il cervo fosse custodito da un privato e che divenuto adulto sia sfuggito al suo controllo; un animale di quelle dimensioni non passa certo inosservato e avremmo ricevuto segnalazioni se fosse stato libero, come capita spesso con i caprioli. Le autorità dovranno accertare il fatto, ma pensare a un effettivo spostamento di questi esemplari verso le zone di pianura sarebbe un allarmismo ingiustificato»
Sono davvero tante infatti le persone, che secondo il responsabile del Centro ospiterebbero in casa e nei loro giardini animali selvatici trovati feriti o in difficoltà, senza avvertire l’amministrazione provinciale o il centro di recupero fauna, compromettendo così la loro salute e la loro stessa vita futura.
«Spesso la gente pensa di accogliere un cucciolo, un piccolo “bambi”, ma non si rende conto o ignora che si tratta comunque di un animale selvatico, la cui natura va rispettata. Senza contare il rischio che si corre a livello legale di essere denunciati per detenzione di fauna pericolosa».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9578007:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-cervo-investito-in-via-emilia-ovest/32594/32798]]
La proprietà dell’animale selvatico è infatti dello Stato e viene tutelata da leggi nazionali e regionali molto severe, che chiedono di avvisare le autorità competenti in caso di ritrovamento.
«È la prima cosa da fare – conferma Milani – e noi del Centro fauna siamo sempre disponibili per fornire informazioni e intervenire. Altrettanto importante però, è diminuire il numero di questi incidenti, oggi molto frequenti, rispettando prima di tutto la segnaletica e i limiti di velocità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
