Cosa resterà degli anni 70-80...
Fine anni Settanta. Sono gli anni che hanno cresciuto generazioni di italiani attaccati alla tv per serie americane che hanno fatto la storia. Hazzard arriva quando, ad esempio, Starsky e Hutch sono...
Fine anni Settanta. Sono gli anni che hanno cresciuto generazioni di italiani attaccati alla tv per serie americane che hanno fatto la storia. Hazzard arriva quando, ad esempio, Starsky e Hutch sono già una realtà di successo e Frank Poncherello ha già percorso diverse migliaia di chilometri in sella alla sua Kawasaki per le puntate dei Chips.
Ognuno si riconosceva con la serie che preferiva: Il mio amico Arnold, Happy Days, Mork e Mindy, A-Team, Miami Vice, Supercar ma anche I Robinson, La famiglia Bradford, I Jefferson, Casa Keaton, Tre cuori in affitto, Love Boat, pomeriggi interminabili, uno dopo l’altro, cercando chissà quale evasione con storie semplici che univano milioni di persone. O chi non ricorda Charlie’s Angels, oppure Alice, la cameria del fast food di proprietà di mel, famoso per la scarsa qualità del cibo.
Era un po’ il mito degli States, che viveva di storie comuni, con trame semplici per strappare un sorriso a base di stereotipi, inseguimenti, storie di famiglia e di amicizie, tanto prevedibili quanto vere.
E non c’è nulla da vergognarsi se ci siamo fermati a guardarle, se ancora oggi ne conosciamo i personaggi, citando l’una o l’altra battuta. La tv spazzatura è ben altra cosa. (d.b.)
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