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E in via Torre spunta un serpente

E in via Torre spunta un serpente

«Con la crisi sono aumentati i casi di animali esotici liberati dai proprietari»

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Se il ritrovamento di animali selvatici feriti a causa di incidenti stradali è piuttosto frequente in provincia di Modena, lo è altrettanto in questo periodo la liberazione e l’abbandono irresponsabile di animali esotici, specie non appartenenti alla fauna locale, spesso importati illegalmente e tenuti nelle proprie case come veri e propri animali da compagnia. Risale a pochi giorni fa infatti il ritrovamento di un serpente del grano, lungo oltre un metro, catturato in un cantiere edile in via Torre a Modena dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso, chiamati dai Vigili del fuoco a seguito di una segnalazione dei muratori del cantiere stesso che erano riusciti a confinare l’animale in un recipiente.

Assolutamente innocuo, il serpente del grano è un rettile coloratissimo proveniente dal Nord America, formidabile cacciatore di topi, che secondo i volontari era riuscito a scappare a qualche appassionato, oppure semplicemente liberato.

«Non è la prima volta che questo accade – spiega Piero Milani, responsabile del Centro fauna – Con la crisi infatti, abbiamo notato che le liberazioni di animali di fauna esotica sono aumentate anche se per legge assolutamente vietate. Spesso si tratta di esemplari che hanno bisogno di cure specifiche e piuttosto costose che i proprietari non si possono più permettere: devono infatti vivere in un determinato clima, a certi gradi di umidità e temperatura difficili da ricreare nelle proprie abitazioni e alimentarsi con cibi particolari, venduti a prezzi molto elevati». Un mantenimento dunque troppo costoso che spinge sempre più spesso a “sbarazzarsi” del problema nel modo più semplice, senza pensare ai danni che si possono provocare all’animale stesso e all’intera fauna locale, come è avvenuto con la tartaruga palustre europea, oggi a rischio di estinzione a causa dell’introduzione della tartaruga dalle orecchie rosse di provenienza americana. Secondo Milani sono diversi gli esemplari esotici, oltre a tartarughe e serpenti, che i modenesi custodirebbero nelle loro case: «Caimani, iguane, pappagalli cenerini, crotali e altri – elenca - è difficile darne una stima precisa e il pericolo più grande è quando questi animali sono importati illegalmente, perché nel momento in cui scappano dai loro proprietari non ne viene data segnalazione, elemento invece fondamentale».

Il Centro fauna, avvisato di una scomparsa o di un ritrovamento, può intervenire contattando la Guardia forestale che provvede a sua volta al recupero dell’animale e alla sua tutela. «I nostri numeri di emergenza sono attivi 24 ore su 24 – conclude - mentre per chi non può proprio fare a meno della compagnia di un esemplare esotico, deve acquistarlo nei negozi autorizzati, insieme alla documentazione che ne certifica la provenienza».

Sabrina Fiorini

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