Il Patto di stabilità si allenta: sbloccati 8,7 milioni di euro
Da anni ormai Comuni e Province stringono la cinghia perché, anche nel caso abbiano soldi in cassa come accade per tanti enti locali emiliani, non possono usarli a causa del Patto di stabilità, l'acco...
Da anni ormai Comuni e Province stringono la cinghia perché, anche nel caso abbiano soldi in cassa come accade per tanti enti locali emiliani, non possono usarli a causa del Patto di stabilità, l'accordo stipulato dall'Unione europea inerente al controllo delle politiche di bilancio pubbliche.
Modena, Comune e Provincia, negli ultimi anni ha sempre avuto soldi non utilizzabili in cassa e quindi ora è una buona notizia lo sblocco della Regione Emilia Romagna di 53 milioni di euro da usarsi per i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione e per investimenti previsti dalle singole amministrazioni.
Non si tratta di nuovi finanziamenti, ma di risorse proprie, da usare comunque subito. Modena è il Comune che vede sbloccate maggiori risorse: 3 milioni e 200mila euro su un totale provinciale sbloccato di 8,7 milioni di euro, superiori a tutte le province tranne quella bolognese che arriva a 9 milioni.
Beneficiano della decisione della Regione 11 comuni del nostro territorio, a cui si aggiunge la Provincia. Quest'ultima vede sbloccarsi un milione e 330mila euro, tutti da usarsi per la manutenzione dei mille chilometri di rete stradale provinciale visto che l'ente non ha alcun debito con i fornitori.
Tra i Comuni, oltre Modena la parte del leone la fa Sassuolo che vede utilizzabile un milione e 130mila euro, seguono Vignola con 625mila euro e Fiorano e Maranello con oltre mezzo milione a testa.
«Si tratta di risorse - spiega la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera - che daranno agli enti locali la possibilità di dare un contributo fondamentale alla ripresa economica». Funziona così: il Patto di stabilità è una sorta di elastico, quando serve a qualche ente pubblico si allenta, ma al contempo stringendo i cordoni da un'altra parte in regione. «Lo spazio finanziario che la Regione assegna al territorio modenese - spiega l'assessore comunale al bilancio Ludovica Carla Ferrari - è una notizia positiva, una boccata d'ossigeno per gli enti locali che devono rispettare il Patto di stabilità. Nello stesso tempo occorre garantire gli investimenti previsti contribuendo così allo sviluppo dell'economia e, in particolare, dell'occupazione. Per il Comune di Modena i 3,2 milioni di euro non sono soldi “nuovi” ma, appunto, uno spazio finanziario che rappresenta comunque un contributo prezioso. Il Patto di stabilità è fissato quest'anno a 10,5 milioni: il contributo della Regione entrerà nella variazione di bilancio che stiamo definendo con l’obiettivo di presentarla al Consiglio comunale entro luglio; nella variazione entrerà anche un altro contributo nazionale di mezzo milione di euro che consentirà di ridurre il nostro saldo del Patto di stabilità a 6,8 milioni di euro».
La Provincia userà i suoi fondi per la manutenzione stradale: «Noi abbiamo sempre rispettato il patto e non abbiamo debiti - spiega l'assessore al bilancio Marcella Valentini - per cui useremo i fondi per la manutenzione delle strade secondo un piano che stiamo predisponendo e renderemo noto la settimana prossima. Oggi discuteremo la variazione di bilancio».
Stefano Luppi
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