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Molestò due studenti: Medicina lo reintegra

Molestò due studenti: Medicina lo reintegra

Condannato per le violenze a cadetti suoi allievi, la facoltà lo richiama in servizio: ha già studio e mail

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Sono passati solo alcuni mesi dalla sua condanna in via definitiva - un anno e otto mesi (pena sospesa) - per molestie sessuali a due cadetti dell’Accademia Militare iscritti alla facoltà di Medicina, fatti che hanno richiesto ben undici anni per essere accertati e giudicati in ogni sede - ma Nino Battistini, all'epoca docente universitario nel biennio di Medicina ora in pensione, tornerà a fare esami agli studenti all'Università di Modena e Reggio.

Oltre ad incontrare studenti a vario titolo, terrà anche lezioni. Il dipartimento di Medicina Diagnostica Clinica e di Sanità Pubblica dell'Università di Modena e Reggio lo ha infatti nominato “cultore della materia” nella seduta del 29 aprile anche se la notizia è trapelata solo ora.

La sua sarà una figura accademica abilitata a far parte delle commissioni di esame e di laurea, oltre a svolgere attività didattica cosiddetta integrativa, attività seminariale e didattica di supporto, come in occasione di sostituzioni di docenti. Il direttore del dipartimento, Stefano Sacchi, gli ha inoltre assegnato telefono, ufficio e indirizzo mail.

Insomma, un rientro vero e proprio in un ruolo sicuramente “pubblico” e a contatto con un pubblico di giovani, compresa la disponibilità di risorse pubbliche, anche se non è previsto uno stipendio. Battistini infatti è in pensione e le norme vietano che gli siano riconosciuti onorari o emolumenti.

La decisione presa dall'Ateneo modenese segue il reintegro nelle attività di didattica e ricerca della professoressa Maria Grazia Modena (tuttora imputata per corruzione e associazione a delinquere con altri medici che erano suoi sottoposti quando era direttrice della Struttura complessa del Policlinico) e la mancata costituzione di parte civile dell'ateneo nel caso Cardiologia annunciata dal rettore Angelo Andrisano, l'unica istituzione coinvolta che ha rinunciato a tutelarsi. Al contrario, la decisione presa ora è un ulteriore passo nella direzione della tutela degli universitari anche quando commettono reati gravi accertati dai magistrati, come le molestie sessuali a cadetti che il docente frequentava in veste di allievi e quindi come subordinati. Molestie confermate fino all'ultimo grado di giudizio, in Cassazione, per Battistini (la sentenza è giunta prima del Natale scorso). Secondo la ricostruzione della pubblica accusa accolta anche dai giudici della Suprema Corte, il docente universitario fece avances esplicite di natura sessuale a due cadetti studenti durante una pausa delle lezioni, con l'aggiunta della promessa di un occhio di riguardo per entrambi riguardo al loro curriculum di studi. Presto sarà messo di nuovo a contatto con i giovani dalla nostra Università.

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