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Nella discarica di Finale fanghi industriali di Hera

Nella discarica di Finale fanghi industriali di Hera

Oggi manifestazione contro l’ampliamento per ospitare altri residui da Ravenna Intanto gli odori nauseabondi proseguono e torna l’amianto all’ex zuccherificio

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FINALE. Benvenuti nel cuore del polo pattumiera. È all’insegna di continue e poco ambientalmente rassicuranti sorprese che oggi a Finale si terrà un presidio “interforze”, per esprimere dissenso all’ampliamento della discarica. Detta così, non sembrerebbe neppure gran che, poichè in un mondo che predica il riciclo e la raccolta differenziata e che pratica la venerazione della plastica, degli scarti tutti e degli inceneritori, una bella discarica “salvatutti” farebbe comodo.

Il fatto è che nella discarica di Canaletto, tra Massa e Finale, il titolare si chiama Feronia, ma il padrone - ci si passi il termine - si chiama Hera, il colosso Hera. Così colosso che è stata scelta proprio Finale per smaltire fanghi industriali che vengono da... Ravenna.

« La Provincia di Modena - spiega Carlo Valmori, storico attivista locale - deciderà il 23 luglio se concedere l’ulteriore ampliamento della discarica. Era stato concesso per 416mila metri cubi nel 2010, raccontando che sarebbe stato sufficiente per 10 anni. Invece dopo tre anni quell’ampliamento è già stato esaurito, così ne chiedono uno nuovo per 1 milione e 186mila metri cubi, di cui il 70% di rifiuti speciali da Ravenna, ce li manda qui Hera...». Viaggi che a quanto riferisce Valmori sono già in corso da tempo. Oggi alle 10, davanti ai cancelli della discarica, si riuniranno i gruppi consiliari di minoranza, dal centrodestra alla Lega Nord, dal 5 Stelle a Rifondazione, passando per la lista civica Lo Scariolante. Li accompagnerà l’onorevole di Finale, Maurizio Ferraresi il quale, avvalendosi del proprio potere ispettivo, chiederà un sopralluogo all’interno della discarica, in attesa della manifestazione che si terrà questa sera alle 20.30 ai giardini pubblici, per illustrare ai cittadini la situazione.

Situazione ieri ha riservato, nel raggio di chimoletri , un’altra giornata di odori nauseabondi. E nuove proteste su un fenomeno che per il Comune di Finale è legale e che dipende «dalla distribuzione di compost e dallo spandimento di digestato sui terreni agricoli. Operazioni che sono regolate da un piano adottato dalla Provincia». Ma non tutti sono disposti a crederci, e qualcuno ipotizza che si possa annoverare anchela discarica tra i “sospetti”. Gli odori si sono infatti propagati da quando Ferraresi ha annunciato la sua visita, come se all’interno si stesse lavorando per mettere in ordine i fanghi industriali ravennati (la gente parla di odori di natura chimica), in attesa della (sgradita?) visita.

Nel polo pattumiera, in attesa di autostrade, cave e altre amenità, c’è comunque tutto un mondo in ebollizione. Ad esempio all’ex zuccherifiocio, dove con un progetto considerato ambientalista, Enel Power sta costruendo il mega bruciatore che incenerirà il sorgo (da coltivare nei dintorni al posto di grano o bietole) producendo energia. I lavori si sono infatti interrotti quando si è scoperto che dell’amianto che doveva essere stato bonificato a suo tempo c’è n’è ancora.

Cosa stiano macinando le macchine al lavoro nel cantiere di via Ceresa è quello che oggi chiedono di chiarire i promotori della manifestazione. Insomma, gli argomenti non mancano. Basta avere naso... (ase)

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