Gazzetta di Modena

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ALLUVIONE 2014

Aziende e agricoltura, ecco i soldi

di Francesco Dondi
Aziende e agricoltura, ecco i soldi

Pronti 80 milioni a fronte di perizia asseverata: rimborsi all’80% per attrezzature e 60% alle scorte

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È con tutta probabilità l’ultimo atto di Vasco Errani in veste di commissario delegato alla ricostruzione, ma l’ordinanza 6, legata agli indennizzi per i danni causati dall’alluvione e dalle trombe d’aria porta sul modenese altri 80 milioni di euro per i ripristini.

Le domande

Sarà predisposto, sul sito della Regione, un modulo on-line che i tecnici dovranno compilare. Non sarà comunque disponibili prima dell’1 settembre e le richieste potranno essere inoltrate fino al 28 febbraio. Sarà uno staff della Provincia a prenderle in carico per analizzarle: se tutta la documentazione verrà considerata regolare allora arriverà una risposta positiva entro 60 giorni per le attività produttive e 90 per l’agricoltura. I lavori di ripristino o di riacquisto dei beni mobili danneggiati o distrutti dovrà avvenire entro il 30 maggio 2015.

I rimborsi

Nonostante un tentativo in extremis di Rete Imprese Italia, che aveva chiesto di alzare l’indennizzo per le scorte danneggiate, compresi i prodotti agricoli, la Regione non si è discostata dalle bozze circolate nell’ultimo mese: le scorte saranno perciò rimborsate al 60; l’80% sarà invece destinato all’acquisto o alla riparazione dei beni mobili (attrezzature, macchinari o mezzi) mentre gli interventi sui capannoni o i fienili produttivi otterranno il 100 per cento, che si dimezzerà se la struttura, al momento dell’evento calamitoso, pur risultando agibile, non era sede di attività o affittata, nonché per gli immobili a destinazione produttiva non ancora terminati.

Serve la perizia asseverata

Al contrario dell’iter sui rimborsi speditivi delle abitazioni, per attività produttive e agricoltura la Regione chiederà una stima del danno ad un professionista che dovrà presentare una perizia asseverata della situazione.

I lavori già iniziati

Le spese sostenute per gli interventi ammessi, iniziati prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza, possono essere ammesse a contributo purché siano stati eseguiti per le finalità di ricostruzione e ripristino; la domanda deve contenere tutte le informazioni e la documentazione richiesta; le perizie asseverate dei progettisti e dei tecnici incaricati siano state redatte con le modalità indicate. Per quanto riguarda gli interventi relativi agli immobili, è ammessa la possibilità per il beneficiario di utilizzare più imprese affidatarie qualora i lavori di ricostruzione e ripristino siano stati avviati prima della pubblicazione della presente ordinanza.

Le reazioni politiche

«Si tratta di un provvedimento di eccezionale importanza per i territori colpiti dalle calamità del 2013 e del 2014 - sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive Luciano Vecchi - .Le imprese possono così completare i loro piani di ripristino e riprendere completamente le attività economiche, salvaguardando l’occupazione. L’ordinanza è stata discussa in maniera aperta con tutte le parti interessate, compresi i cittadini».

«L’alluvione - dice l’assessore all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – ha interessato un’area di oltre 5.500 ettari destinati a colture; le 302 aziende agricole hanno subito danni per circa 52 milioni di euro. Il ripristino delle infrastrutture, come strade interpoderali, opere di approvvigionamento idrico, impianti di irrigazione, richiederanno circa 2 milioni».

@francescodondi

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