«Il parco non frena il turismo»
Pasini, presidente dell’ente gestione dell’Emilia, replica alle critiche per lo stop alla Mulatrial
«Non potevamo dare l’autorizzazione allo svolgimento della Mulatrial dell'alta val Dragone e Dolo. Gli organizzatori avevano previsto che attraversasse le zone a più alto pregio ambientale del Parco del Frignano, l’Alpicella delle Radici, il passo del Giovarello, il colle dei Lami e le Maccherie, oltre ad un tratto di crinale dell’Alto Appennino e l’area dell’Alpe Sigola che, pur essendo fuori dal Parco, rientra nelle zone a protezione speciale in carico alla Provincia. Tutte zone dove manifestazioni come il “Mulatrial” sono severamente vietate dalle normative generali di polizia forestale e dallo stesso Piano territoriale del Parco fin dal 1997». Non si è fatta attendere la replica del presidente dell’ente di gestione per i Parchi dell’Emilia Centrale, Giovanni Battista Pasini, alle affermazioni dell’ex assessore al turismo Fabio Mucci, il quale ha accusato lo stesso ente di penalizzare il turismo e di danneggiare l’economia nel territorio del Parco del Frignano dopo il diniego dell’autorizzazione a disputare la “Mulatrial, una gara che si corre prevalentemente su antiche mulattiere all’interno delle aree tutelate del Parco e che si sarebbe dovuta disputare nel week end del 19 e 20 luglio. Gli organizzatori, pochi giorni fa, avevano spiegato: «È risaputo che le Mulatrial utilizzano mulattiere e sentieri esistenti, disciplinati dal codice della strada come viabilità a tutti gli effetti. Questo lo afferma la Corte di Cassazione con una sentenza del 2002; alcune amministrazioni lo hanno capito, altre tentennano». «Abbiamo fatto diversi incontri con gli organizzatori della manifestazione – precisa Pasini – nei quali erano stati suggeriti percorsi alternativi che non toccassero le aree tutelate, ma non sono stati accettati. Il diniego non è legato alle nuove normative di conservazione dei siti della rete Natura 2000, quali i Sic (Siti d’importanza comunitaria) e le Zps (Zone a protezione speciale), ma, come detto, alle normative esistenti. Viene da chiedersi come mai l’ex assessore Mucci, che ha governato per anni il turismo a Frassinoro, non sia a conoscenza di queste normative di vincolo ambientale vecchie di 30 anni». «Noi non siamo contro il turismo, tutt’altro – conclude il presidente – ma intendiamo favorirlo nel rispetto delle regole e della tutela ambientale dei Parchi e delle Riserve, elemento – questo sì – di valorizzazione territoriale in grado di far muovere turisti, come accade in molte delle iniziative che organizziamo».
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