Gazzetta di Modena

Modena

«Il parco non frena il turismo»

di Francesco Seghedoni
«Il parco non frena il turismo»

Pasini, presidente dell’ente gestione dell’Emilia, replica alle critiche per lo stop alla Mulatrial

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«Non potevamo dare l’autorizzazione allo svolgimento della Mulatrial dell'alta val Dragone e Dolo. Gli organizzatori avevano previsto che attraversasse le zone a più alto pregio ambientale del Parco del Frignano, l’Alpicella delle Radici, il passo del Giovarello, il colle dei Lami e le Maccherie, oltre ad un tratto di crinale dell’Alto Appennino e l’area dell’Alpe Sigola che, pur essendo fuori dal Parco, rientra nelle zone a protezione speciale in carico alla Provincia. Tutte zone dove manifestazioni come il “Mulatrial” sono severamente vietate dalle normative generali di polizia forestale e dallo stesso Piano territoriale del Parco fin dal 1997». Non si è fatta attendere la replica del presidente dell’ente di gestione per i Parchi dell’Emilia Centrale, Giovanni Battista Pasini, alle affermazioni dell’ex assessore al turismo Fabio Mucci, il quale ha accusato lo stesso ente di penalizzare il turismo e di danneggiare l’economia nel territorio del Parco del Frignano dopo il diniego dell’autorizzazione a disputare la “Mulatrial, una gara che si corre prevalentemente su antiche mulattiere all’interno delle aree tutelate del Parco e che si sarebbe dovuta disputare nel week end del 19 e 20 luglio. Gli organizzatori, pochi giorni fa, avevano spiegato: «È risaputo che le Mulatrial utilizzano mulattiere e sentieri esistenti, disciplinati dal codice della strada come viabilità a tutti gli effetti. Questo lo afferma la Corte di Cassazione con una sentenza del 2002; alcune amministrazioni lo hanno capito, altre tentennano». «Abbiamo fatto diversi incontri con gli organizzatori della manifestazione – precisa Pasini – nei quali erano stati suggeriti percorsi alternativi che non toccassero le aree tutelate, ma non sono stati accettati. Il diniego non è legato alle nuove normative di conservazione dei siti della rete Natura 2000, quali i Sic (Siti d’importanza comunitaria) e le Zps (Zone a protezione speciale), ma, come detto, alle normative esistenti. Viene da chiedersi come mai l’ex assessore Mucci, che ha governato per anni il turismo a Frassinoro, non sia a conoscenza di queste normative di vincolo ambientale vecchie di 30 anni». «Noi non siamo contro il turismo, tutt’altro – conclude il presidente – ma intendiamo favorirlo nel rispetto delle regole e della tutela ambientale dei Parchi e delle Riserve, elemento – questo sì – di valorizzazione territoriale in grado di far muovere turisti, come accade in molte delle iniziative che organizziamo».

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