Il wi-fi arriva nei centri storici
Iniziativa in via Pico a Mirandola e piazze Verdi e Garibaldi a Finale
Il wireless per rilanciare la Bassa. È il progetto “Modena Wi-Fi”, lanciato da Lapam Confartigianato e Licom, rivolto alle attività commerciali del territorio. La prima fase riguarderà cento esercenti di Mirandola e Finale. Nell’una saranno installati 60 sistemi di accesso in via Pico; gli altri quaranta saranno collocati nelle piazze Garibaldi e Verdi dell’altro Comune. Giovedì 24 sono previsti due incontri pubblici sul tema.
«I centri storici possono rinascere solo in certe condizioni - ha spiegato Maino Benatti, sindaco di Mirandola - se sanno innovarsi e rinnovare, fare commercio e artigianato, e anche se il pubblico diviene fautore dei nuovi strumenti; se si ricostruiscono le relazioni e sono resi più competitivi. In piazza Costituente e via Pico avevamo già investito prima del terremoto: era un servizio sperimentale, alcune funzioni non erano più praticabili dopo il sisma».
«Noi cerchiamo di sopravvivere - ha ribadito Fernando Ferioli, sindaco di Finale - ma le persone fanno una fatica tremenda a spendere. I commercianti che non hanno riaperto si contano sulle dita di una mano, però il problema è tenere botta. Qualcuno ha richiuso o minaccia di farlo. Tanti hanno manifestato interesse per l’iniziativa. Può essere un modo per i commercianti più “datati” di fare un salto generazionale».
La connessione senza fili sarà gratuita e fruibile sia all’interno sia all’esterno dei locali. I requisiti richiesti agli esercenti sono una connessione Adsl e l’impegno di mantenere il servizio attivo. Gli utenti potranno navigare con qualsiasi dispositivo con interfaccia Wi-Fi. All’accesso è richiesto il proprio numero di cellulare, al quale saranno recapitate le credenziali per poter muoversi in rete. L’account sarà poi valido per tutte le attività commerciali aderenti all’iniziativa. Gabriele Farina
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