Indennizzi anche al disastro di Nonantola ma si attende la dichiarazione d’emergenza
Nonantola può sorridere, San Cesario no. L’ordinanza, infatti, prevede d’indennizzare anche le attività produttive colpite dalla tromba d’aria del 30 maggio, ma c’è una discriminante. “Possono...
Nonantola può sorridere, San Cesario no. L’ordinanza, infatti, prevede d’indennizzare anche le attività produttive colpite dalla tromba d’aria del 30 maggio, ma c’è una discriminante. “Possono beneficiare dei contributi le imprese appartenenti a tutti i settori colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici e dalla tromba d’aria del 30 aprile 2014, limitatamente a quelli nei quali venga dichiarato lo stato di emergenza, limitatamente a quelli già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012», recita il dispositivo e se Nonantola era stata incluso nel decreto legge 74, San Cesario era rimasto escluso.
Prima però di procedere alla definizione dei paesi “rimborsabili” per il disastro di aprile si dovrà attendere un passaggio formale, che in Regione prevedono arrivi entro pochi giorni, ossia la dichiarazione dello stato d’emergenza. Se n’è parlato tanto, i sopralluoghi per i danni erano funzionali a questo obiettivo, ma finora il governo non ha ancora emanato alcun decreto al riguardo. Solo quando lo farà allora tutti i residenti di Nonantola, Bomporto, Castelfranco e Bastiglia potranno iniziare a fare i conti. (f.d.)
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