Nitrati, l’Ispra assolve la zootecnia
Sul problema dei nitrati contenuti nelle acque si registra un importante pronunciamento da parte dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. L’Ispra infatti assolve...
Sul problema dei nitrati contenuti nelle acque si registra un importante pronunciamento da parte dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. L’Ispra infatti assolve la zootecnia sostenendo che il 90 per cento della contaminazione è dovuta agli scarichi industriali e civili. «L’Ispra assolve la zootecnia perché attesta che la contaminazione delle acque è da attribuirsi solo per il 10% ai nitrati contenuti nelle deiezioni animali distribuite nei campi per fertilizzare». È il commento di Cristiano Fini di Agrinsieme Modena, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative italiane. Secondo la ricerca realizzata dall’Ispra, resa nota dai ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura, infatti, il 90% si deve agli scarichi industriali e civili.
«È un risultato che discolpa un comparto troppo spesso criminalizzato – dice il coordinatore di Agrinsieme Fini – una voce nel panorama economico modenese molto significativo, ma che ha perso negli anni importanza e competitività per le numerose restrizioni normative».
I suini allevati a Modena sono calati nel 2013 di 22.400 capi, con una diminuzione del 7% rispetto al 2012. Si arriva così a 295 mila 623 capi allevati, quando nel 2002 erano oltre 473 mila. «È giunto il momento – osserva infine Cristiano Fini - di non colpevolizzare più le imprese, che peraltro osservano le rigorose normative ambientali e che incidono pesantemente sui costi produttivi».
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