Gazzetta di Modena

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CARPI E L'AMIANTO

«Sperimentazione inutile va rinnovata la rete idrica»

di Serena Arbizzi
«Sperimentazione inutile va rinnovata la rete idrica»

Vito Totire, presidente dell’associazione che studia gli effetti sulla popolazione: «L’unica soluzione è un piano di sostituzione progressiva di tutte le tubature»

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«La sperimentazione che verrà introdotta nell’acqua pubblica nel tentativo di contrastare la presenza di tracce di amianto è come infilare sui tubi un preservativo bucato. Le lesioni delle tubazioni, infatti, si possono verificare in qualsiasi momento e allora ci si ritroverà con una patina protettiva perforata con il risultato che questa sperimentazione sarà inutile.

Non è detto che serva per forza un terremoto perché si verifichino delle lesioni, infatti». È un attacco durissimo alle istituzioni contro la sperimentazione che partirà entro agosto quello che sferra Vito Totire, medico del lavoro e presidente dell’Associazione Esposti Amianto, da anni in prima linea nello studio e nell’approfondimento degli effetti dell’amianto sulla popolazione. Lo stesso Vito Totire, esattamente il 19 luglio dello scorso anno, ha presentato un esposto in Procura per fare chiarezza sulla situazione dell’amianto nell’acqua pubblica a Carpi.

Ed ora ritorna per sottolineare come «sia fondamentale prevedere un piano fattibile di sostituzione delle tubature, non un piano sul lunghissimo, sterminato periodo. – prosegue Totire – Tutte le risorse a bilancio, anche se sono poche, devono essere impiegate per la salute del cittadino in via prioritaria: ebbene, la sostituzione dei tubi in tempi ragionevoli è un elemento fondamentale».

Totire allude al piano, annunciato dalla nuova giunta e sottoscritto da Aimag, che, come primo step, prevede interventi sostitutivi in quattro anni su 7 chilometri di tubazioni: tempistica che richiederebbe oltre un secolo per innovare l’intera rete di tubi in città. «E non basta che l’amministrazione dica che si tratta di una soluzione temporanea – continua il medico – serve un piano nazionale serio di sostituzione delle tubature e il fatto che il Ministero taccia in quest’ambito è una colpa. E la sperimentazione saranno soldi buttati, perché l’unico metodo efficace contro l’amianto nell’acqua è quello che ne garantisce una presenza pari a zero. Alcuni cittadini di Carpi hanno effettuato analisi private per capire quante fibre di amianto ci sono sul territorio: si tratta di un problema particolarmente sentito dalla popolazione».

Lo stesso composito che a Carpi verrà introdotto entro agosto viene utilizzato da anni all’acquedotto Del Rabbi di Forlì e a Gattinara, Vercelli. Ha notizie di come stia procedendo la sperimentazione in quei luoghi? «Ho letto che cosa pensa l’Istituto Superiore di Sanità sulla sperimentazione. – conclude Totire – L’Iis dice di monitorare attentamente i batteri e dice che la durata del trattamento sia la più limitata possibile. Non si possono aggiungere sostanze nell’acqua e pensare che non possano avere conseguenze, nonostante non si parli di rischi gravi di malattie cancerose dovute alla sperimentazione”» Totire ribadisce, inoltre, la propria disponibilità nei confronti «della Procura nel caso desideri convocarmi per approfondimenti nell’ambito dell’esposto presentato un anno fa».

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