Apre il cantiere per demolire le medie
Inizia ufficialmente domani, con la preparazione del cantiere, il percorso di demolizione delle scuole medie di San Prospero. Prima si provvederà a rimuovere la copertura in amianto e la relativa...
Inizia ufficialmente domani, con la preparazione del cantiere, il percorso di demolizione delle scuole medie di San Prospero. Prima si provvederà a rimuovere la copertura in amianto e la relativa bonifica, dopodiché si abbatterà l’intera struttura adiacente alla palestra, che invece non verrà toccata, ma resterà operativa e fruibile. «Sarà un cantiere importante e cercheremo di fare tutto nel massimo rispetto dei residenti - spiega il vice sindaco Enrico Scannavini rassicura - Sappiamo bene che sarà un lavoro impegnativo e lungo ma è necessario per poter partire il prima possibile con il cantiere delle nuove scuole».
L’intera demolizione, che prenderà il via dal 25 luglio, è stata finanziata dalla Protezione civile per un totale di 350mila euro e i lavori saranno guidati ed eseguiti dalla Fratelli Baraldi, come spiega Scannavini: «Abbiamo scelto la loro impresa in quanto sono molto qualificati nel settore e poi, avendo la sede a Staggia, possono agevolare ed accorciare le tempistiche permettendoci di arrivare a fine agosto in grado di partire con il nuovo progetto».
Saranno appunto circa 45 giorni di lavori e per spiegare ed illustrare tutto l’iter l’amministrazione ha organizzato un incontro serale con i cittadini mercoledì 16 presso l’area di Villa Tusini, durante la fiera. «Sarà un momento per incontrare i cittadini, in particolare quelli residenti nel quartiere vicino alle scuole e spiegare cosa succederà e come avverranno i lavori», aggiunge il vicesindaco. Dopo la demolizione, l’amministrazione è già pronta con il bando della nuova scuola (nella foto il rendering), una struttura antisismica, di qualità e moderna, nulla a che vedere con il vecchio edificio, costruito negli anni Settanta. Certo, servirà un po’ di tempo per concretizzare il progetto sulla carta. «Anche se sarà triste veder abbattere quella che è stata la scuola di tanti san prosperesi - conclude Scannavini - lo facciamo pensando ai tanti ragazzi che potranno entrare e studiare in un edificio contemporaneo e moderno».
Serena Fregni
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