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«Case popolari agli italiani nell’87% dei casi»

«Case popolari agli italiani nell’87% dei casi»

Il Comune replica a Udc e Fi. «Ma mancano gli alloggi e aumentano le richieste a causa della crisi»

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«In quasi nove casi su dieci a occupare gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica che appartengono al Comune sono persone di cittadinanza italiana. Inoltre, oltre il 56% degli assegnatari ha oltre 65 anni». Lo afferma l’assessora al welfare Giuliana Urbelli intervenendo sulla proposta avanzata da Udc (Pellacani) e Forza Italia (Galli) di attribuire nella graduatoria per l’assegnazione di alloggi Erp un maggiore punteggio ai residenti a Modena da lunga data. Un sistema - hanno affermato i due consiglieri - per evitare che i modenesi siano sorpassati da immigrati nelle graduatorie.

Pellacani e Galli avevano anche segnalato due casi, definiti “emblematici”, di modenesi che non riescono ad avere una casa popolare e che si vedono ridotti i servizi, anche se malati. «In merito alla situazione dei due casi specifici - prosegue il Comune - l’assessora si dichiara disponibile a incontrare le famiglie che sono per altro già conosciute dai servizi e per quanto di competenza prese in carico».

Gli assegnatari totali di alloggi Erp sono 2427 di cui il 13% cittadini extracomunitari (la popolazione straniera residente corrisponde circa al 16%) e l’87% italiani (la percentuale di assegnatari italiani era dell’86% nel 2012).

«Come recentemente discusso in consiglio comunale, il problema non sono i criteri per l’assegnazione dell’alloggio – continua Giuliana Urbelli - ma il fatto che il numero dei richiedenti, da anni in aumento per effetto di crisi economica e occupazionale, è purtroppo molto più alto degli alloggi disponibili: nel 2013 è stato possibile assegnare solo 92 alloggi su 794 domande; la maggior parte (57%) dei quali assegnati a cittadini italiani le cui domande rappresentavano il 48% del totale. Altro aspetto critico – precisa Urbelli - è il basso turn over nelle assegnazioni che si registra anche per effetto della normativa in vigore: se cioè possono entrare in graduatoria per l’assegnazione solo le famiglie con un reddito inferiore 34.300 euro Ise, per determinare l’uscita dall’alloggio l’asticella si alza a 51.460 euro Ise. A seguito delle nuove normative nazionali e regionali si renderà comunque opportuno rivedere l’impianto programmatico delle politiche abitative e relativi regolamenti. Inoltre, il Comune di Modena è impegnato a incrementare il patrimonio Erp e già lo scorso anno ha attivato un bando per aumentare l’offerta di alloggi per un totale di oltre 4 milioni che si concluderà nei prossimi mesi. Il Comune ha anche elaborato altre risposte al problema del disagio abitativo che vanno dai contributi per i bandi di sostegno per l'affitto all'Agenzia Casa. Nel 2013 sono state 698 le famiglie in situazione di difficoltà e in possesso dei requisiti che hanno richiesto e ottenuto un sostegno all’affitto».

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