Casinalbo vuol ballare il tango argentino
Domenica speciale per i gauchos della “Mucca” che con la maglia di Messi vedranno la finalissima del Mondiale
FORMIGINE. “Brasil, decime qué se siente tener en casa a tu papá…Maradona es más grande que Pelé”. È il coro più in voga del momento, tutti si fanno trascinare dalla sua allegria che ha accompagnato la nazionale argentina di calcio per tutto il mondiale brasiliano, portandola ad una finale che mancava da 24 anni (Italia ’90 sconfitta contro i tedeschi) e sta facendo sognare milioni di argentini che, questa sera, si giocano un mondiale ancora una volta con la Germania.
L’eco di questa canzone ha percorso più di 9000 kilometri per arrivare fino a Modena, al ristorante “La mucca argentina” di Casinalbo di proprietà di una numerosa famiglia argentina orgogliosa e felice del cammino della propria nazionale. Juan Manuel Cherruti, ex giocatore del Formigine e socio del locale, e la sua famiglia sono nati a Buenos Aires e arrivano in Italia tredici anni fa (nel 2001), per trasferirsi definitivamente a Casinalbo nel 2004 dove hanno aperto un ristorante, nel quale non si poteva che servire la prelibata carne argentina. Nel locale è grande l’entusiasmo e l’attesa per l’imminente finale contro la Germania: bandiere e magliette dell’albiceleste addobbano il ristorante, immancabile quella di Maradona del Napoli e quella dei mondiali dell’ ’86, vinti dagli argentini proprio contro i tedeschi
. Oggi si gioca la finale e Juan Manuel Cherruti non poteva non far vedere la partita ad amici e famigliari e quindi stasera “La mucca argentina” rimarrà chiusa. Porte aperte solo per amici e per l’Argentina. «Stasera ci concediamo un giorno libero – esordisce Juan Manuel Cherruti – per noi si tratta di un evento storico e comunque andrà ce lo vogliamo godere a pieno.
Probabilmente tenendo aperto avrei fatto il pienone e per alcuni forse è solo una partita di calcio, ma non per noi. È un momento di riscatto importante che attendevamo da tanto tempo, inoltre non potevo chiedere a tutti gli argentini del ristorante, lontani tanti chilometri da casa, di lavorare, togliendo loro la possibilità di vedere la finale». Quindi sangria a fiumi e quintali empanadas nella speranza che Messi e compagni possano conquistare il terzo mondiale dopo quelli del ’78 e del ’86.
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«Guarderemo la partita qui – continua Cherruti – saremo circa cinquanta tra amici e clienti argentini che ci hanno sostenuto e accompagnato in tutto il mondiale, un modo per noi per sentirci più vicini alla nostra terra nonostante la distanza». E in caso di successo? «Siamo scaramantici e proprio per questo non abbiamo ancora organizzato niente, ma se tutto va come deve andare, vogliamo riunirci insieme a tutti gli argentini di Modena in centro per festeggiare, magari la Ghirlandina potrebbe diventare il nostro Obelisco».
Non resta che vedere come andrà a finire stasera al “Maracanà”, per saper se Modena sarà invasa dai caroselli di un centinaio di argentini modenesi in festa.
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