Favia: «Casa della Salute, i conti non tornano»
Il consigliere critica la scelta di costruire ex-novo invece di utilizzare immobili esistenti
Casa della Salute di Modena, qualcosa non torna. Almeno per il consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che dopo aver acquisito la documentazione relativa alla nuova realizzazione di una struttura sanitaria in via di costruzione a Modena ha deciso di porre una serie di interrogativi all’assessorato regionale. Il motivo? La strada scelta dal Comune di Modena e dall’Ausl non sarebbe la più economica.
Tutto parte da un bando con il quale l’Asl di Modena ha scelto di individuare la location per la realizzazione della nuova Casa delle Salute di Modena, «senza tener conto che si poteva risparmiare puntando su una struttura già a disposizione del patrimonio immobiliare pubblico». - spiega Favia che da tempo si occupa della vicenda. Dopo una prima interrogazione di metà giugno ritorna sull’argomento puntando il dito sulla delibera 87 del 27 maggio 2014, dell'Azienda USL di Modena, che ha individuato come migliore offerta il terreno edificabile di 2.480 mq catastali, di proprietà dell'immobiliare Celeste S.r.l. offerto per l'importo di € 1.800.000,00, IVA 22 % esclusa (totale € 2.196.000,00).
Il consigliere chiede di sapere: «se tale prezzo è frutto di una valutazione oggettiva e se l'Agenzia del Demanio alla quale dovrebbe essere stata inviata la valutazione tecnico-estimativa, abbia confermato o meno tale valutazione che sembra eccessiva».
Favia fa rilevare «dalla lettura del quadro economico emergono dati che destano perplessità. Il 33,54%, dell’investimento totale di 8milioni, ossia un terzo del valore, è rappresentato da spese tecniche di progettualità e per l’acquisto del terreno. In una città dove ci sono numerosi immobili inutilizzati l’Asl sceglie di comprare un terreno per edificare un nuovo immobile, mentre la Regione in tutti i suoi atti parla di evitare nuova cementificazione e privilegiare il riutilizzo degli immobili». E conclude: «A parole la politica regionale sembra ispirata al principio del risparmio di denaro pubblico ed efficienza oltre che ispirata al risparmio del consumo di suolo, mentre nei fatti, opera esattamente all’opposto come anche questa vicenda dimostrerebbe».
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