Grass tedesco della Wam capitano di una famiglia giramondo
Sessant’anni e il cuore tedesco. Michael Grass, di Berlino («La mia famiglia abitava nella parte Est della città e riuscì a fuggire appena tre mesi prima dell’inizio della costruzione del muro...»),...
Sessant’anni e il cuore tedesco. Michael Grass, di Berlino («La mia famiglia abitava nella parte Est della città e riuscì a fuggire appena tre mesi prima dell’inizio della costruzione del muro...»), è uno dei tanti tedeschi che vivono nel Modenese e in Emilia. Lui, trapiantato a Karlsruhe e finito a Modena nel ’76 perché voleva iscriversi alla facoltà di Medicina, dall’anno successivo è entrato a fare parte del Gruppo Wam di Vainer Marchesini, “multinazionale tascabile” di Ponte Motta a Cavezzo. «Per pagarmi la permanenza in Italia insegnavo tedesco a Modena alla Benedict School e lì conobbi Marchesini. In azienda serviva un tedesco...», racconta Michael che ora abita con la famiglia a Lesignana ed è responsabile della comunicazione del gruppo. Famiglia giramondo la sua: la moglie Sian è gallese e ora è a New York docente alla Columbia University. Il figlio maggiore Michael, vive a Londra con una compagna tedesca e dopo la laurea si occupa di pubbliche relazioni. L’altro figlio Julian si è laureato a Londra a Westminster in regia e sceneggiatura cinematografica. «E al recente festival di Cannes hanno presentato il suo primo film...», dice il padre. Ma oggi c’è la finale del Mondiale e per Grass non c’è altro in testa. «Sono fiducioso perché siamo più forti ma dobbiamo dimenticare la sbornia rifilata al Brasile. In Germania la pressione so essere enorme ma anche qui in casa mia... Con chi vedrò la partita? Forse con Maurizio Pancaldi, l’imprenditore mio vecchio amico, ma con lui ho visto Italia-Germania dell’82 e pure quella di due anni fa agli Europei. E sappiamo come sono finite... Meglio vederla da solo barricato in casa. L’Argentina? Forte. ma noi siamo i migliori. Dico due a zero. Almeno spero...».
Gianluca Pedrazzi
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