«I cattivi odori? Non posso farci niente»
Finale. Discarica, puzza nauseabonda, amianto. Il sindaco Ferioli si difende: «Nessuna irregolarità»
FINALE. «Non ci può essere alcuna connessione tra gli odori che in questi giorni percepiamo e i fanghi che Hera ha chiesto di poter portare a Finale, da Ravenna, per il semplice motivo che quei fanghi non ci sono ancora».
Il sindaco di Finale Fernando Ferioli, passa al contrattacco, dopo due giorni difficili, con le minoranze che hanno tolto il coperchio alle tante questioni del cosidddetto “polo pattumiera”. Una iniziativa che ha ricompattato due-trecento persone che venerdì sera ai giardini De Gasperi hanno ascoltato preoccupate e motivate le relazioni dell’onorevole Vittorio Ferraresi e dei consiglieri comunali di opposizione sul futuro ambientale e sui presunti retroscena di tutti quei progetti.
Sindaco, eppure c’è gente che assicura di avere visto i camion targati Ravenna.
«Si, ma con i fanghi non c’entrano, è una ditta che si è aggiudicata il trasporto dei rifiuti finora conferiti in discarica».
Entro pochi giorni però la Provincia autorizzerà l’ampliamento da oltre 700mila metri cubi per la discarica di via Rovere, pensando proprio ad accogliere i fanghi residui da lavorazioni industriali.
«La decisione deve essere ancora presa. Parliamo comunque di solo 100mila metri cubi, non di tutto l’ampliamento».
Si è anche sostenuto che l’odore che infesta mezza Bassa è comparso dopo la richiesta di ispezione dell’onorevole Ferraresi, come se si stessero muovendo e sistemando i fanghi chimici prima della visita di venerdì mattina...
«Non è così. La richiesta ha 20 giorni, quegli odori sono comparsi da lunedì».
A causa di...?
«A causa del digestato di mais che residua dagli impianti di biogas, e che una ditta, peraltro di Massa, sta spargendo proprio da lunedì. su un’area identificata di 73mila metri quadrati. Lo spargimento dura cinque giorni, poi la terra va arata. E nella fase di spargimento purtroppo che si diffondono questi odori».
Allora li sente anche lei?
«Certo, e non sono gradevoli, vivo anch’io qui. Abbiamo anche effettuato un sopralluogo, ma si tratta di una procedura legale, e il sindaco non ha strumenti, se non chiedere il rispetto delle regole».
In zona c’è anche l’ex zuccherificio che diverrà il mega bruciatore di sorgo. E si parla ancora di amianto sotterrato.
«Sì, ma era un sito noto. Tanti anni fa, all’epoca del sindaco Sgarbi, quando le procedure erano meno rigorose, l’azienda chiese e ottenne di seppellire residui di amianto. Nella sistemazione dell’area dell’ex zuccherificio questo sito è stato ritrovato. E ora l’azienda che fa i lavori sta provvedendo ad una bonifica. L’amianto verrà smaltito a Massa e Carrara, perché da qualche parte i rifiuti li si devono pur smaltire...». (ase)
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