Il Borgo, un mondo dentro il piatto
A Castelvetro un ristorante che propone cucina emiliana rivisitata dallo chef argentino
CASTELVETRO. Un tempo era una paninoteca ma nel 1999, oltre dieci anni fa, Enrico Stefanelli ha deciso di trasformarlo in un ristorante, il Borgo. È nel centro storico di Castelvetro. Un locale intimo e accogliente che profuma di storia a cui Enrico ha dato il suo personale tocco da ex interior designer, lavoro precedente alla gestione del ristorante. «Sono originario di Bologna - racconta Enrico - mi occupavo di arredamenti d'interno per ville e case lussuose e creazione di oggetti di design. Poi un giorno è arrivata la svolta e ho deciso di intraprendere questa avventura nella ristorazione». Ad affiancarlo c'è Ezequiel Carril, chef di origini argentine che ha viaggiato tutto il mondo studiando prima a Los Angeles, in una scuola di cucina e trasferendosi poi in Italia dove, insieme ad Enrico, ha iniziato a lavorare al locale. Le proposte variano spesso come l'arredo del Borgo e c'è molto riguardo anche verso la cucina macrobiotica, i vegetariana e vegana, con diverse proposte adatte a tutte le esigenze come racconta Enrico: «Ci piace poter avere un menù con ampia scelta che possa avvicinarsi alle preferenze di tutti». Enrico ed Ezequiel hanno viaggiato in tutto il mondo e la loro passione e la curiosità per i cibi e i piatti internazionali è visibile nelle scelte alimentari del Borgo, con sfumature a volte argentine, a volte francesi, altre volte americane. La tradizione e l'innovazione convivono nel loro locale, una vera e propria filosofia di vita per Enrico ed Ezequiel. «Non crediamo molto nel prodotto a “chilometro zero” - spiega Enrico - in quanto per noi la terra è tutto quello che ci circonda, senza limiti, quindi anche un alimento francese o tedesco può essere un ottimo ingrediente per la nostra cucina che ha una visione a 360 gradi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
