Incrocio maledetto, morta ciclista investita
Deceduta dopo 18 giorni l’85enne Maria De Gobbi, travolta da un’auto tra viale Italia e via S. Faustino
Non ce l’ha fatta Maria De Gobbi. La donna di 85anni ha lottato per diciotto giorni all’ospedale di Baggiovara, da quel 24 giugno in cui, mentre era in sella alla propria bicicletta, è stata travolta da un’auto. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente, per la donna, dopo una lunga agonia, è sopraggiunta la morte. L’anziana, quella mattina aveva attraversato uno degli incroci più pericolosi della città, tristemente famoso per i tanti incidenti , alcuni dei quali mortali. Si tritata dell’intersezione tra viale Italia e via San Faustino: nell’inverno scorso, proprio all’altezza del semaforo che regola l’immissione da via San Faustino, perse la vita un ragazzino che attraversò in bicicletta, travolto da un furgone. Anche in quel caso come in quello in cui è rimasta vittima l’85enne, era mattina e la visibilità era buona.
Maria De Gobbi, secondo una prima ricostruzione da parte della polizia municipale che si occupò dei rilievi, aveva attraversato in bici in corrispondenza del semaforo quando sopraggiunse la vettura condotta da un 61enne residente a Modena che non potè evitare l’impatto. Un impatto molto violento: l’anziana cadde pesantemente sull’asfalto procurandosi parecchie gravi ferite. Da subito le condizioni apparvero disperate: l’anziana venne ricoverata a Baggiovara ed entrò in coma, Poi, dopo diciotto giorni, come detto, è arrivato il decesso. Maria lascia così il marito e i parenti più stretti. Pare che non sia necessaria l’autopsia sul corpo della donna e «i funerali dovrebbero tenersi nella giornata di domani – fa sapere la nipote di Maria De Gobbi – Siamo tutti molto scossi, addolorati e increduli per l’accaduto». Ancora un morto all’incrocio maledetto, molto ampio, con semafori, fotrored come dissuasore di velocità. Eppure non basta. Si continua a morire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
