La favola di Huayra l’auto diventa opera d’arte
Telaio in carbonio, componenti in alluminio, interni completamente in pelle creata praticamente a mano, monta un motore Mercedes da 12 cilindri
La favola Huayra nasce a S. Cesario e dietro questa auto sportiva c'è un nome e un cognome. Quello del suo costruttore: Horacio Pagani. Niente fondi di investimento. Una cosa non comune di questi tempi, in un mercato globale come quello dell'automobile.
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QUADRILATERO DEI MOTORI San Cesario con Pagani è uno dei 4 punti del quadrilatero dei motori, insieme a Modena con Maserati, Maranello con Ferrari e Sant'Agata Bolognese con Lamborghini. È in questa zona che prendono forma le auto sportive più invidiate del pianeta, che in Emilia generano fatturato e lavoro.
FAVOLA PAGANI E Horacio Pagani, argentino ma con origini italiane, sceglie l'Emilia per dare vita al sogno di sempre: fare automobili sportive. «La prima cosa determinante -spiega- è stata quella di avere un grande amore e rispetto per le altre vetture. Le nostre macchine non sono meglio di una Ferrari o di una Lamborghini. Sono macchine diverse per un pubblico esigente».
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INTERNI D'ARTE A bordo c'è posto solo per due, ma è come viaggiare dentro un'opera d'arte. Pilota e passeggero sono circondati da pelle e carbonio, con soluzioni raffinate. Come i tasti del cruscotto a forma di clarinetto, o il cambio manuale trasformato in scultura con 67 parti di alluminio. Gli aneddoti non mancano. Si racconta che solo per il marchio Huayra da fissare sulla carrozzeria servono 8 ore e una lavorazione speciale.
ARTE SU 4 RUOTE Al volante della Huayra lungo le strade da San Cesario, Spilamberto, fino alle colline fra Vignola e Guiglia c'è Davide Testi, giovane collaudatore della Pagani, che racconta il suo lavoro mentre affronta i tratti misti di curve e rettilinei: «Sono di Castelfranco Emilia, e per me lavorare alla Pagani e collaudare queste vetture è qualcosa di speciale e unico. Questa vettura si può dire che la conosco come le mie tasche, e non mi finisce mai di stupire, soprattutto per come riesce a rimanere incollata all'asfalto».
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L'ARMA SEGRETA Pagani racconta l'arma segreta della Huayra: il carbonio. Frutto di oltre 20 anni di ricerca e sviluppo. «Questo materiale ha una componente artistica perché consente di essere lavorato con le mani anche dalle donne, e di esprimere la creatività, proprio come facevano i grandi carrozzieri come Sergio Scaglietti, artisti delle macchine».
PRONTI AL DECOLLO Al motore ci pensa Mercedes con il reparto sportivo AMG, che solo per Pagani produce il possente 12 cilindri. Nascosti nella carrozzeria ci sono invece 4 alettoni variabili che servono ad attaccare la vettura all'asfalto quando raggiunge le alte velocità. La cifra stilistica che ha reso la Huayra famosa in tutto il mondo è la forma delle quattro marmitte, insieme alle due portiere che si aprono ad ali di gabbiano. Una vettura che agli occhi di Horacio Pagani rappresenta il punto di contatto tra arte e scienza.
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