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Malore, donna muore mentre è in gita

L'insegnante in pensione morta a Cortina
L'insegnante in pensione morta a Cortina

Anna Maria Fabbri, 66 anni, insegnante di matematica al Fermi da poco in pensione faceva un’escursione vicino a Cortina

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Un infarto fulminante. Non c’è stato nulla da fare per la professoressa Anna Maria Fabbri, 66 anni, deceduta ieri mattina sulle Cinque Torri, a Cortina.

La donna, da poco in pensione dopo essere stata insegnante di matematica all’istituto Fermi di via Luosi dopo aver raggiunto (poco prima delle 11) in funivia il rifugio Scoiattoli, assieme a una comitiva, aveva deciso di salire a piedi il sentiero che conduce al rifugio Averau, ma dopo poche centinaia di metri si è improvvisamente accasciata. Al suo fianco, in quel momento, si trovava un medico della Fondazione “Il Bene”, organizzatrice dell’appuntamento “Verticale Solidale”, dedicato ai malati di sclerosi multipla e di altre malattie neurologiche. Subito allertato il 118, che ha inviato sul posto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre il medico della Fondazione tentava inutilmente di rianimarla. Pochi minuti dopo vani anche i due tentativi effettuati, con l’ausilio del defibrillatore, da parte dell’équipe medica dell’eliambulanza, che non ha potuto far altro che constatare il decesso della professoressa. Sul posto anche gli uomini del Sagf (Soccorso alpino della Guardia di Finanza) di Cortina, che dopo aver coadiuvato il personale il personale medico del 118 ha trasferito la salma sul fuoristrada di servizio, per poi trasferirla fino al primo punto accessibile al carro funebre. La salma di Anna Maria Fabbri è stata quindi trasferita all’obitorio dell’ospedale Codivilla di Cortina, in attesa del nulla osta da parte del magistrato di turno, Simone Marcon. Uomini del Sagf, coordinati dal capitano Leonardo Landi, che dopo aver interrogato i presenti e trasferito la ricostruzione dell’accaduto alla Procura di Belluno, hanno per ore cercato di rintracciare i familiari della donna, vedova e senza figli. Per questo motivo era stato contattato anche lo staff del Fermi, in modo da risalire a qualche parente.

Anna Maria Fabbri aveva aderito per la prima volta a “Verticale Solidale” nell’edizione del 2010 quando, appena associatasi all’associazione Assi.Sm di Bologna, che si occupa di diverse attività rivolte ai malati di sclerosi multipla, aveva accompagnato un parente, malato, sulle montagne cortinesi. Da allora aveva continuato ad aderire all’iniziativa raggiungendo il centro ampezzano, come successo pochi giorni fa, in treno.

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