«Più tasse? Era inevitabile E riorganizzo il Comune»
Il sindaco Pistoni ad un mese dalle elezioni: «Votiamo un bilancio che non è mio ma aumentare le aliquote è l’unica salvezza. Ora parlerò con i dipendenti di Sgp»
Bilancio, piano concordatario e riorganizzazione per cercare di salvare il Comune.
Questo, in sintesi, il resoconto che il sindaco Claudio Pistoni ha fatto alla stampa, dopo un mese dall'insediamento nell'ufficio di via Fenuzzi.
«La situazione è molto grave – ha spiegato il primo cittadino – e i tempi ci hanno costretto ad agire partendo da ciò che era già stato predisposto prima delle elezioni. Abbiamo perfezionato e presentato il piano concordatario di Sgp e, oggi, anche il bilancio 2014 del Comune è pronto. Non è un bilancio che sentiamo del tutto nostro, ma ci assumiamo comunque le responsabilità politiche di approvarlo poiché occorre uscire dallo stallo dell'esercizio provvisorio, che va avanti da ben 18 mesi, e che ha causato un grave deficit organizzativo nella macchina comunale».
Il primo cittadino ha poi parlato del tema fiscale, che da giorni sta infiammando la politica sassolese.
«Abbiamo aumentato le tasse, era l’unica strada percorribile per cercare di pareggiare il bilancio 2014 di Sgp e sbloccare questa situazione complessa. Non sarà facile ma vogliamo provarci».
Il gettito Imu e Tasi, nell’ultima manovra (quella del 4 luglio), è aumentato di 500mila euro, che andranno in un apposito fondo destinato al pareggio di bilancio della partecipata. Quanto all'addizionale Irpef l’aliquota passa allo 0,8% (prima era allo 0,45%). Pistoni ha comunque precisato che gli aumenti non nascono dal nulla.
«Già nella bozza di bilancio predisposta da Caselli – ha chiarito mostrando anche la lettera dell'ex sindaco in cui si fa riferimento all'esistenza di tale documento - l’aliquota sarebbe dovuta passare allo 0.75%. Non voglio addossare responsabilità ad altri, anche perchè io avrei fatto la stessa cosa. Non ci sono alternative, abbiamo un bilancio che deve per forza prevedere aumento delle imposte e razionalizzazione e riduzione dei servizi. È l’unica via per scongiurare l'ingresso in una procedura di pre-dissesto, che cercheremo di evitare con ogni mezzo».
Quanto al concordato di Sgp il sindaco ha aperto spiragli ad alcune modifiche.
«Prima dell'adunanza dei creditori si possono fare alcuni aggiustamenti, che stiamo studiando. C'è anche da considerare il limite del patto di stabilità, in relazione ai 26 milioni da pagare alla società. Se sarà necessario sono disposto a sforare per un anno, sarebbe il male minore. Tra le altre urgenze la riorganizzare della macchina comunale, cercando di ottenere anche dei risparmi. Negli ultimi anni nessuno ha avuto in mano il volante di Sgp, e se ne vedono i risultati. In questi poche settimane abbiamo cercato di riordinare le cose, di conoscere i meccanismi e, dopo l’approvazione del bilancio, cercheremo di tornare alla normalità. Tra i dipendenti, di Sgp e del Comune, c'è una grande disponibilità a collaborare. Farò un incontro con tutti loro per spiegare ed ascoltare».
Tra le altre urgenze quella delle manutenzioni agli edifici scolastici e delle relazioni con le associazioni, su cui il sindaco vuole intervenire al più presto.
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