Arbe Grafiche: i sindacati pensano a nuove proteste
Forte preoccupazione per la vicenda dell’Arbe Grafiche da parte delle organizzazioni sindacali Slc-Cgil e Fistel-Cisl che annunciano anche l’intenzione di far ricorso a forme di protesta più incisive...
Forte preoccupazione per la vicenda dell’Arbe Grafiche da parte delle organizzazioni sindacali Slc-Cgil e Fistel-Cisl che annunciano anche l’intenzione di far ricorso a forme di protesta più incisive qualora non vengano ravvisate disponibilità di confronto maggiore con la proprietà all’indomani di un incontro previsto nei prossimi giorni con le istituzioni. «Dopo lo sciopero ed il presidio davanti ai cancelli dell'azienda, effettuati dai lavoratori e dalle lavoratrici lo scorso 7 luglio - scrivono i sindacati - e dopo la mancanza di disponibilità dimostrata dalla proprietà nel corso dell'incontro tenutosi il giorno dello sciopero, Riccardo Bertolini, proprietario di Arbe, conosciuto imprenditore modenese, ed esponente di rilievo di Confindustria, ha deciso di togliere ulteriori speranze ai lavoratori, ponendoli per la maggior parte in cassa integrazione! Praticamente tutti i lavoratori addetti alla produzione, e gli interi reparti stampa, prestampa, confezione, manutenzione e preventivi sono stati posti in cassa integrazione senza previsione di riprendere il lavoro da domani fino al 22 luglio, data di termine della Cigs. Da diverse parti giungono inoltre voci ulteriormente preoccupanti, che parlano di disposizioni di non accettare ordinativi dai clienti e di ipotesi tragiche, quali l'intenzione di impedire la ripresa dell'attività produttiva. Forti inoltri sono voci che sostengono che alla base di questa operazione, più che di difficoltà imprenditoriali si troverebbero iniziative di speculazione immobiliare sull'area dove oggi si trova lo stabilimento».
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