Cortile alza la voce sulla sicurezza
Il Comitato chiede un incontro con la giunta per interventi nella frazione
Una cena partecipata per sostenere la frazione e ribadire ancora una volta che le istituzioni non devono trascurarla. Questo il senso della serata organizzata dal comitato per Cortile sabato presso la tensostruttura vicino alla parrocchia. «Abbiamo chiesto un incontro con la nuova giunta per fare presente quanto si deve ancora fare per Cortile – spiega Vanel Salati, portavoce del comitato – Vogliamo sondare la disponibilità dei nuovi assessori rispetto a quei problemi rimasti ancora irrisolti, nonostante qualcosa sia stato fatto. Non è ancora stato ripristinato il bancomat dopo l’esplosione dei mesi scorsi. In aggiunta, dal punto di vista della sicurezza abbiamo notato un via vai di pattuglie dopo gli eventi di cronaca accaduti, ma non vorremmo ritornare al punto di partenza. Inoltre occorre mettere in campo un sistema di riduzione della velocità sulla strada per chi entra in paese. Da un lato, infatti, c’è la rotonda, ma dall’altro il nulla ed è stato persino tolto il rilevatore di velocità. Poi, l’assessore Simone Tosi aveva promesso pubblicamente un incontro sul tema Protezione Civile, per affrontare in modo concreto e preventivo le eventuali misure da prendere in caso di calamità, quali alluvione e terremoto. Davvero tanti i temi all’ordine del giorno, affrontati in una serata partecipata da un centinaio di persone che hanno a cuore il bene della frazione. Fondamentale anche il discorso piste ciclabili: dal ristorante “L’anatra” alla chiesa c’è già ma occorre delimitarla».
Non ultimo, i nomadi: se è vero che i Sinti potranno trasferirsi in via dei Fuochi, come è trapelato dalle ultime dichiarazione dell’assessore Daniela Depietri, il comitato vuole sapere come e perché saranno attuate le varianti su quel terreno agricolo ma, per ora, non annuncia nuove azioni legali da mettere in campo contro il Comune. (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google