Mercatini, regole per gli hobbisti
Poche norme ma da rispettare per chi svolge l’attività in modo effettivamente occasionale
Stanno assumendo un rilievo crescente le regole fiscali per i cosiddetti “hobbisti” che partecipano alle numerose fiere e mercatini che si svolgono in città e provincia. Sono regole che è necessario rispettare se si vuole partecipare a questi mercatini con tranquillità.
Svolgendo l’attività di commercialista si nota infatti sempre più spesso tra la clientela la diffusione di una notevole confusione in materia fiscale e amministrativa relativa alle partecipazioni a queste tipologie di mercatini per hobbisti e creativi. A volte i dubbi e la confusione che attanagliano le persone fanno sì che questi siano bloccati e rinuncino alla partecipazione a tali iniziative.
In realtà è tutto molto più semplice di quello che in un primo momento possa sembrare, alle volte noi stessi professionisti dovremmo cercare di essere più propositivi con i clienti e non fare rilevare solo gli aspetti negativi nelle questioni. Può quindi essere utile provare a fare un po' di ordine al lo scopo di aiutare chi desiderasse affacciarsi al mondo dei mercatini con un po' di chiarezza in più.
Il periodo estivo, come quello natalizio, è in effetti il più florido di manifestazioni e di mercatini con la tipologia hobbistica. In primo luogo appare necessario identificare la figura dell'hobbista o del creativo come un soggetto fisico che vende in modo occasionale prodotti del proprio ingegno e abilità a un prezzo modico (inferiore ai 250 euro per ogni prodotto).
Di solito opera in mercatini a tema, come i mercatini del modellismo, del mondo delle biciclette, i mercatini delle sagre di paese, vendendo ad esempio magliette, ricami, oggetti in legno o in cuoio, ideati, pensati, prodotti o semplicemente elaborati dalla persona stessa.
L'hobbista non è quindi un commerciante o un artista o meglio un designer professionista, non possiede partita Iva. Da ciò discende che l'attività dell'hobbista deve essere meramente "occasionale", ovvero non organizzata, non professionale, cioè non deve essere un'attività ordinaria, ma sporadica, e soprattutto limitata nel tempo, non deve essere svolta infatti per più di trenta giorni all'anno. I compensi dell'hobbista non possono superare i cinquemila euro lordi nell'anno solare. Addirittura capita che l'hobbista sia semplicemente un ragazzo impegnato nel modellismo, oppure un appassionato di informatica e quindi non adatto a curarsi di dichiarazioni dei redditi e quant'altro. Se si ha solamente questo piccolo reddito da prestazione occasionale non serve neppure compilare la dichiarazione dei redditi, a patto che questi introiti di natura occasionale non superino i 4.800 euro annui. Diversamente, si pensi a chi ha un lavoro dipendente o sia già titolare di redditi professionali o d'impresa che esulino dall'hobby preferito, chi non possiede questo unico reddito dovrà compilare il Modello Unico, i redditi conseguiti per attività occasionali dovranno essere inseriti nella sezione L - Redditi Diversi di tale modello Unico.
Attenzione anche a non superare il limite di 5.000 euro annui, in tale caso il reddito non sarà più considerato dal Fisco occasionale e quindi si rientra nelle altre normali casistiche dove sarà necessario dotarsi di Partita Iva e adempiere a tutti gli obblighi fiscali connessi. Di solito un hobbista partecipa a un mercatino occasionale organizzato da un'associazione o da un ente pubblico come il Comune, che farà compilare ai partecipanti la documentazione necessaria per "la vendita temporanea". In questo caso è sempre meglio informarsi presso il Comune dove si svolge la manifestazione o l'ente che l'organizza degli eventuali formulari da compilare. Si può partecipare, ovviamente, anche a più mercatini in un anno a patto che non si esca dai requisiti indicati sopra, vale a dire non più di trenta giorni nell'anno solare e limitandosi a compensi inferiori a cinquemila euro.
Durante il mercatino i prezzi delle merci vendute devono essere esposti in modo chiaro, prezzi che non devono includere l'Iva. L'hobbista o il creativo rilascerà al cliente una ricevuta non fiscale. I blocchetti di ricevute generiche si trovano nelle normali cartolerie o addirittura anche in tabaccheria e vanno compilati con tutti i dati indicati e numerati progressivamente.
Attenzione, alcuni Comuni o Regioni hanno regolamenti leggermente diversi, si consiglia sempre di chiedere informazioni al Comune dove si svolge il mercatino o attraverso l'Ufficio Commercio del Comune o attraverso l'Ufficio relazioni col pubblico.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
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