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Tempo pieno, raccolte 7130 firme

Tempo pieno, raccolte 7130 firme

Petizione tra genitori e insegnanti per mantenere il servizio in due istituti del terzo e sesto circolo

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Sono 7.130 le firme raccolte in pochi giorni per ottenere al 3° e al 6° Circolo di Modena le classi a tempo pieno che rischiano di non essere attivate il prossimo settembre all'apertura delle lezioni. Le due scuole modenesi che potrebbero vedere venir meno il servizio sono la scuola Cittadella al Sesto Circolo e una delle tre del Terzo Circolo (Villanova, Cittanova e Giovanni XXIII). E il risultato della petizione dimostra come tanti modenesi, e non solo i genitori direttamente interessati ai tagli, ritengano questo modello di scuola utile ai bambini e alle famiglie.

Quest'anno, poi, le informazioni relative agli organici della scuola primaria per il prossimo anno scolastico arriveranno in ritardo rispetto agli anni scorsi. Un'estate quindi che per le 50 famiglie modenesi e le 250 della provincia si sta caratterizzando come un tempo di attesa e incertezza rispetto alle scelte educative compiute e rispetto all'organizzazione familiare.

Le carenze di organico riguardano tutta l'Emilia Romagna, tanto che Vasco Errani, in uno dei suoi ultimi atti come presidente della Regione aveva chiesto al ministero 800 insegnanti in più rispetto a quelli assegnati, per tentare così di rispondere all'aumento degli studenti, alla necessità di scuole dell'infanzia e, appunto, alle domande di tempo pieno. Nei prossimi giorni le firme raccolte saranno consegnate alle autorità scolastiche locali e regionali per far sentire la voce di tanti modenesi che si sono espressi con una firma a difesa di un servizio che ha rappresentato un fiore all’occhiello dell’istruzione pubblica modenese ed emiliano-romagnola. Sul problema, nei giorni scorsi, era intervenuta anche Adriana Querzè, ex assessore all’istruzione, ora consigliere comunale di “Per Me Modena”, ma soprattutto rientrata al lavoro nel suo ruolo di direttore didattico del terzo circolo.

La sua presa di posizione nell’ambito di un incontro tra personale docente e genitori convocato, appunto, per capire i margini, le aspettative e gli obiettivi della protesta: «In tutta la provincia mancano dieci classi - aveva detto la Querzè. - Tempo pieno a Modena significa una scelta che ormai compiono nove famiglie su dieci, optando per le 40 ore di presenza scolastica per i propri figli. In questo contesto, con mille bambini in più nelle nostre scuole rispetto al 2010, anno che fa fede per il tetto massimo di insegnanti sui quali poter contare, l’organico resta inalterato e non si tiene conto nè dell’aumento della popolazione, nè dell’aumento delle richieste». Sempre nei giorni scorsi delegazioni di insegnanti e genitori avevano avuto incontri con il sindaco Muzzarelli, mentre l’assessore regionale alla Scuola PatrizioBianchi aveva promosso un intervento presso il ministero.

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