Treno Modena-Sassuolo: scaricabarile sui disservizi
Mancano le obliteratrici, l’assessore Peri: «Tutti si rimpallano la responsabilità» Ritardi per capire chi paga le bollette. «Controllori assenti? È colpa del caos»
Sui disservizi della linea ferroviaria Modena-Sassuolo lo scaricabarile non è solo una netta sensazione, è anche scritto nero su bianco dall’assessore regionale Alfredo Peri. Sulla tratta usata dai pendolari, sulla quale incombeva il rischio di chiusura che pare scongiurato, non solo non si vedono controllori, ma chi acquista il biglietto non ha la possibilità di timbrarlo perché non ci sono le macchinette obliteratrici. Una situazione a tal punto assurda - una sorta di via libera ai “portoghesi” - che un gruppo di abbonati aveva proposto di rendere gratuita la linea, cioè di rendere ufficiale una situazione “di fatto”.
L’assessore regionale, rispondendo a un’interrogazione di Andrea Leoni, ammette: «È inconcepibile che l’utente onesto non riesca a compiere il proprio viaggio in serenità, nella consapevolezza di aver assolto ai propri obblighi. Più volte la Regione ha effettuato sopralluoghi e sollecitato le imprese coinvolte a trovare una soluzione». Il risultato è il classico “scaricabarile all’italiana”, ben descritto dallo stesso assessore, che finisce a Seta: «Le imprese, richiamando i loro diversi ruoli, hanno trasferiro all’altra la responsabilità dei ritardi. La società Fer gestisce la stazione e quindi è responsabile dell’assenso all’installazione; la società Tper gestisce il servizio lungo la linea ed è quindi destinataria degli introiti tariffari, ma ha delegato alla società Seta l’installazione e la gestione dei validatori». Insomma, sarebbe Seta a dover provvedere.
Ma fra le tante ragioni del disservizio, ce n’è una che conferma come sulla tratta Modena-Sassuolo sia un fiorire di disfunzioni burocratiche. Infatti, il ritardo di anni nell’installazione delle obliteratrici è anche legato a un interrogativo: chi pagherà il collegamento e l’energia elettrica per farle funzionare? Lo racconta lo stesso Peri: «L’ultimo ostacolo che si frapponeva all’avvio delle installazioni era legato alla definizione di un canone per l’accesso e la fruizione, da parte di Tper, dei punti di prelievo ... al fine di poter prelevare l’energia elettrica». Peri, dopo aver ricostruito la vicenda, conclude: «Il buon senso alla fine ha prevalso. È in corso di perfezionamento una convenzione tra Fer e Tper”. In ogni caso, prima ancora di iniziare le procedure di installazione, si dovrà attendere il perfezionamento della convenzione. Quindi, per le macchinette sulla Modena-Sassuolo, ci sarà ancora da attendere.
Sulla questione della mancanza di controlli in vettura, Peri liquida la faccenda affermando che dipende «dalla situazione di precarietà che si è venuta a creare» proprio a causa della mancanza di obliteratrici e della conseguente confusione. Una spiegazione che fa acqua: i controllori potrebbero benissimo verificare sul treno il possesso dei biglietti, timbrandoli come si faceva anni fa, e multare chi non ha pagato il viaggio. Una cosa molto semplice. E sulla tratta Modena-Sassuolo è invece tutto molto complicato. Come lo stesso Peri ha ben descritto. (g.g.)
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