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Vigili e ufficio tecnico sono a caccia di una sede

Vigili e ufficio tecnico sono a caccia di una sede

L’ex giunta Caselli aveva disdetto il contratto di affitto ai Quadrati per fine anno senza trovare nuove collocazioni. Pistoni: «All’esame la valutazione di immobili»

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Fra i tanti temi di cui dovrà occuparsi a breve l'amministrazione comunale c'è quello delle sedi e degli immobili. Tema non rinviabile, anzi urgente per diversi casi: il primo e più impellente è quello che riguarda i Quadrati, sede dell'Ufficio tecnico comunale e della polizia municipale, sfrattati ormai da mesi (settembre 2013). Fu l'amministrazione comunale stessa, quella di Luca Caselli in realtà a prevedere un cambio di sede e a decidere di non rinnovare il contratto di affitto: l'idea era quella di reperire spazi meno costosi, anzi in origine quella di trasferire gli uffici tecnici alle ex scuole medie Monari (già di proprietà) e la polizia municipale altrove.

Le cose però non sono andate così. Il trasferimento alle Monari, dove si è spostato intanto l'Ufficio riscossioni e tributi, si è rivelato ben presto impossibile. È stata la stessa responsabile del servizio a giudicare la sede inadeguata e a richiedere una serie di interventi di adeguamento che, spiega ora il sindaco subentrato Claudio Pistoni, «sono molto costosi, centinaia di migliaia di euro, parliamo di adeguamento delle strutture ma anche cablaggio, interventi sulla sicurezza.

Per Ufficio tecnico e vigili, qualunque sede si scelga, arriveremmo forse al milione». Infatti nel frattempo, saltata l'ipotesi ex Monari, l'amministrazione Caselli dette il via a un'operazione di ricognizione per altri immobili da prendere in affitto, possibilmente a tariffe più basse dei Quadrati, per sistemare i servizi ormai sfrattati, che entro fine 2014 dovrebbero andarsene. Impresa anche questa ardua. L'idea di Pistoni ora è quella «di valutare in modo complessivo il tema delle sedi e del patrimonio comunale. È il primo elenco che ho chiesto, immobili e relative valutazioni.

Ma non esiste, per molte sedi le valutazioni non sono eseguite e sono in corso adesso. Avuto il quadro generale delle proprietà potremo fare altre valutazioni: io la chiamo la logica del baratto, anche se si dice permuta. Perchè non mettere sul piatto qualche sede non più necessaria in cambio di parte dei debiti dell'amministrazione, o in corrispondenza di immobili adesso in affitto? È un discorso che può valere per i Quadrati, per i creditori di Sgp, per tanti casi.

Ma prima bisogna avere chiaro cosa e quanto». Infatti non c'è solo la questione Quadrati. Anche il Centro per le famiglie e le altre sedi di via Caduti sul lavoro erano previste in dismissione. Il Centro doveva essere spostato a Villa Giacobazzi, altra operazione di cui non si sa più molto. E poi c'è l'elenco degli immobili alienabili, rifatto dall'amministrazione Pistoni. Ci entrano sedi che prima non c'erano, come il capannone e il terreno dell'ex stamperia comunale (valutato 171mila euro, per ora), l'ex caserma dei carabinieri di via Pretorio (2,3 milioni), ne escono per ora altri immobili, come l'ex sede del Fassbinder, «perchè sono in corso nuove valutazioni».

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