#Matteotelochiediamo Apre il comitato Richetti
L’ex-segretario Paolo Negro lancia la corsa del deputato alla presidenza Ma il Pd locale è in imbarazzo: si temono gli effetti di un derby con Bonaccini
L’hashtag di ordinanza, in tempo di politica “social” non può ovviamente mancare. Soprattutto se si parla di un “renziano doc” della prima ora, come Matteo Richetti. Ed eccolo pronto lanciato ieri pomeriggio via twitter e facebook da Paolo Negro, ex-segretario provinciale del partito Democratico: #Matteotelochiediamo. E la richiesta in questione è ovviamente quella di vedere Matteo Richetti candidato alla presidenza della Regione alle primarie do coalizione prima e alle elezioni regionali dopo.
L'orgoglio per il passato non deve far da freno al cambio di passo di cui anche l'Emilia-Romagna ha bisogno. #primarie #matteotelochiediamo
— Paolo Negro (@paolonegro73) 14 Luglio 2014Negro sta iniziando a costruire il comitato Matteo Richetti presidente insieme ad un gruppo di esponenti modenesi, tra loro non dovrebbe mancare l’assessore in Comune Ludovica Ferrari. Una decisione che l’ex-segretario Pd ha motivato con un post su facebook: «La disponibilità di Matteo Richetti a mettersi in gioco in vista delle Primarie del Pd per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna è una buona notizia. - esordisce per poi entrare nello specifico - Le primarie per il Pd non sono un optional, ma un punto di forza del nostro partito. Sono state uno strumento fondamentale a servizio del cambiamento, da preservare e valorizzare ad ogni costo. L'Emilia-Romagna è stata guidata a lungo da un ottimo presidente che ha tenuto dritta la barra di governo in una terra che comunque è cambiata e sempre più ha necessità di cambiare. Dare risposte adeguate a questa voglia di aprirsi a nuovi orizzonti è esattamente quello che ci chiede la nostra gente».
Quindi un grazie, con promozione a pieni voti, ad Errani, ma al tempo stesso necessità di voltare pagina. E chi - secondo Negro - meglio di Matteo Richetti potrebbe essere interprete di questo cambiamento?
«Ecco perché serve un progetto nuovo che sappia leggere il presente con chiavi di lettura originali e punti con determinazione e la massima energia possibile a scrivere una pagina nuova per l'Emilia-Romagna. Un progetto nuovo, e una persona che lo interpreti in maniera coerente e credibile. #Matteotelochiediamo».
E Richetti come risponde?
«Gioco a carte scoperte e se me lo chiedono, sono pronto: non rispondo a un'ambizione personale perché faccio il parlamentare e lo faccio con soddisfazione. Ma per la Regione si apre una fase nuova» così ieri a Piacenza, dove ha confermato di essere pronto a candidarsi alla presidenza della Regione.
«Quello che la Regione deve preparare oggi e' una fase nuova: non solo una legislatura nuova, ma una fase nuova, io non mi candido a nulla perché non lo ho mai fatto: ma se mi dovessero dire che serve la mia disponibilità, la mia preparazione, la mia generosità, ci penserei».
Ecco quindi che lo sforzo di Paolo Negro, nella costituzione del comitato Richetti presidente, non potrà essere che letto dallo stesso deputato come il primo tassello di questa possibile candidatura. Altri, importanti, assicurano arriveranno quanto prima nei prossimi giorni. A cominciare da quelli annunciati (per ieri a dire il vero...) da Bernardo Zacchiroli consigliere comunale di Bologna che sempre sabato aveva annunciato di avere già pronti 16 comitati tutti pronti ad alzare l’hashtag #Matteotelochiediamo insieme ad amministratori e consiglieri comunali del bolognese. Ieri però Zacchiroli ha preso ancora qualche giorno di tempo.
Intanto a Modena questa fuga in avanti di Richetti viene vissuta con attendismo dalle componenti locali. Qui infatti si attende di capire - tanto per cambiare - cosa abbia intenzione di fare Bonaccini. Schierarsi con Richetti, infatti, vorrebbe dire automaticamente voltare le spalle all’attuale segretario regionale pure modenese. E sebbene ci sia ancora chi non gli ha perdonato i tentennamenti infiniti sulla candidatura mai avvenuta a sindaco, Bonaccini viene ancora visto dalla componente più a sinistra come l’uomo giusto per incarnare il passaggio dalla fase Errani a quella renziana per l’Emilia Romagna.
Come andrà a finire? Presto per dirlo, occorre attendere. Di certo Richetti e Bonaccini - se mai decideranno davvero di sfidarsi in un derby che potrebbe lasciare più di una ferita aperta a Modena - potrebbero non essere gli unici a candidarsi. Chi come Matteo Richetti ha rotto gli indugi è stato il sindaco di Imola Daniele Manca che con una ampia intervista a Repubblica Bologna ha detto di sentirsi in campo e con 10 idee per “cambiare verso” alla vita della Regione. In puro stile renziano. Già Renzi, al premier guardano in tanti - Bonaccini in primis - per capire la sua opinione su chi sia l’uomo giusto per la Regione e ancora si pensa (o si teme?) che alla fine il candidato “forte” lo tirerà (imporrà?) lui...
Andrea Marini
@andmarini
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