Palestra più sicura: pronte sei telecamere e uffici prefabbricati
La struttura di 80 metri sarà consegnata entro fine mese Opposizioni critiche: «La giunta fa i progetti incompleti»
A giorni, precisamente entro il 26 luglio, arriverà l'ufficio prefabbricato da collocare a fianco della palestra della Solidarietà, struttura realizzata a Carpi con i fondi regionali post sisma. Si tratta di un'ottantina di metri quadrati che costeranno circa 70mila euro alla società che ha in gestione la struttura, la “Nazareno”. La buona notizia porta però con sé dubbi e critiche (delle opposizioni politiche in Consiglio), e i timori di nuovi furti sul posto.
«Il Comune - spiega Massimo Ariani, dirigente della Nazareno - ha già realizzato il piano per installare almeno 4 telecamere. Ci auguriamo che possano fare da deterrente verso malintenzionati. Purtroppo la notte l'area, su via dell'Industria, è particolarmente esposta. A questo proposito si ricorderà il recente furto. Infine, cambiando tema, spero che il Comune dia il via alla realizzazione della ciclabile che consenta ai ragazzini di arrivare in bici alla palestra passando direttamente dalla zona fiera».
«La nuova giunta - dice Franco Bulgarelli, ex presidente della società - ha detto che incrementerà fino a 6 il numero delle telecamere al fine di dare una protezione totale all'area. Vorrei infine ricordare che si tratta di un ufficio sportivo dove non verranno lasciati soldi né oggetti di valore».
Di diverso tenore invece i commenti delle opposizioni in Consiglio che fanno riemergere antichi problemi. «Siamo alle solite - dice Eros Andrea Gaddi, M5Stelle - prima si realizza la palestra senza uffici poi ci si accorge che servono e si realizza una struttura prefabbricata esterna: ma non sarebbe stato meglio pensarci prima e progettare la palestra con due stanze in più, appunto “uso ufficio”? Mi spiace dirlo ma l'amministrazione anche questa volta non ha condiviso con le società sportive le reali necessità per l'utilizzo della struttura». Rincara la dose Cristian Rostovi, Ncd-FdI: «Negli ultimo 10 anni - dice - il Comune ha realizzato tante strutture con gravi carenze, tra cui ad esempio la palestra di Cibeno che non può essere usata per campionati importanti di pallamano. Questa scarsa lungimiranza corre il rischio di produrre anche danni economici alla città. Rinunciare a importanti manifestazioni sportive significa mandare tifosi e televisioni in altri Comuni dove invece hanno le palestre idonee. Il problema vero, forse, è la mancanza di dialogo tra assessorati e tra questi ultimi e la città». «L'assessore Tosi - dice Verrini di Carpi Futura - ci ha sempre detto che alzare o allungare una palestra di pochi metri avrebbe comportato in incremento esponenziale di spese. Io non ci credo e sono d'accordo con Massimo Ariani della Nazareno: il Comune non ha mai voluto coinvolgere veramente le società sportive nel momento della progettazione degli impianti».
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