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Pontenuovo affonda dopo gli acquazzoni: rabbia e proteste

Pontenuovo affonda dopo gli acquazzoni: rabbia e proteste

Nonostante i lavori effettuati alle fognature del quartiere la pioggia manda in tilt le strade. Gravi disagi ai sottopassi

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Si pensava che i problemi di allagamento a Sassuolo fossero risolti, almeno per una parte della città, quella di Pontenuovo, che era stata oggetto di importanti interventi negli ultimi anni. Invece l'acquazzone, violento ma non particolarmente, di sabato scorso, ha chiarito che la situazione non è risolta. Il quartiere Pontenuovo è andato ancora sott'acqua, nelle stesse zone che avevano affrontato una vera e propria alluvione nel 2007 e che avevano indotto l'amministrazione e il Consorzio di bonifica a investimenti importanti. Non è l'unica zona di Sassuolo che ha patito gli allagamenti sabato, ma fa specie perchè è quella su cui più si è lavorato, cominciando sotto la giunta Pattuzzi e proseguendo con l'amministrazione Caselli. Rifatte le caditoie nelle vie che scendono dalla collina e che raccolgono l'acqua del Rio San Marco e qualche altro canale; raddoppiate le condotte che convogliano l'acqua nel canale di Modena; raddoppiata la portata del cosiddetto “giro canale” che serve a liberare il corso d'acqua principale dalla portata eccessiva; realizzato lo scolmatore che fa affluire l'acqua in eccesso direttamente al Secchia. Doveva essere tutto a posto e invece i residenti sabato scorso si sono trovati nuovamente le strade allagate. A Pontenuovo ancora, situazione denunciata dall'ex vicesindaco Menani in persona, si è allagato anche il bocciodromo in via Nievo, con le piste sommerse e i frequentatori costretti a riparare fuori dall'impianto. Disagi sono stati segnalati anche lungo la circonvallazione, che è tradizionalmente soggetta ad allagamento quando l'acqua scende improvvisa e violenta. E poi ci sono i sottopassaggi cittadini: Sassuolo ne ha solo due, ma diventano rapidamente inagibili entrambi, con qualunque acquazzone estivo. Il sottopasso di Braida, realizzato molti anni fa e molto profondo, viene spesso chiuso anche solo per precauzione perché è capitato che con la rapida salita dell'acqua qualche auto rimanesse intrappolata lì sotto; quello nuovo, su via Ancora, in zona comparto W, dovrebbe proprio funzionare anche in caso di pioggia. Anche se è vicino al Secchia, è di recente realizzazione, molto ampio, non particolarmente profondo, eppure bastano poche gocce intense per costringere alla chiusura (e per fortuna esiste un attraversamento alternativo). Di questo problema si è brevemente occupato il sindaco Pistoni anche durante la conferenza stampa di sabato scorso, sottolineando di aver appreso del guasto ormai di vecchia data delle pompe sommerse a difesa del sottopasso, al momento del suo insediamento. Ieri mattina gli operai comunali hanno lavorato a lungo al sottopasso, per liberare le caditoie e i tombini.

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