Tiepido, ecco le pulizie anti-allagamento
Partiti i lavori di recupero di tronchi e rami che possono ostruire il torrente. Una ditta toscana curerà la vegetazione
«Entro fine luglio termineranno i lavori per il Tiepido». Gianfranco Larini, responsabile del Servizio tecnico dei bacini degli affluenti del Po, ha rassicurato gli animi dopo l’ultima segnalazione di tronchi lasciati a ridosso del torrente.
«Si trattava probabilmente di tronchi accatastati - ha aggiunto Larini - oppure i tecnici non sono ancora arrivati lì con le macchine». Il luogo era nel Percorso natura, a poche centinaia di metri da dove si era verificata l’esondazione del 4 aprile. Allora i tronchi e i rami avevano creato un “tappo” nel corso d’acqua, portando il fluido a straripare fino alla strada Ghiarella e ai terreni circostanti. Lo stesso Gianfranco Larini aveva ricevuto una lettera inviata da Luca Gozzoli, in cui l’assessore provinciale all’Agricoltura domandava «attente verifiche e interventi urgenti al fine di scongiurare conseguenze gravi per i raccolti e le abitazioni anche a ridosso del centro abitati prossimi a Modena». «Siamo già partiti - ha risposto il responsabile di Stb - iniziando dal punto per noi più critico che è a San Damaso. Da lì ci spostiamo a monte e a valle. Nel giro di quindici giorni, entro cioè la fine di luglio, finiremo i lavori. Dopo di ciò estenderemo interventi su altri corsi di acqua minori come il Guerro, sempre con gli stessi metodi procedurali». Il “modus operandi” prevede che gli interventi non siano svolti direttamente da Stb. Lo sportello li affida invece a ditte esterne. «Facciamo riferimento a un sistema di concessione amministrativa - ha spiegato Larini - in questo caso ci siamo affidati a Wood Energy, un’azienda specializzata nel taglio delle piante e nella cura dei boschi. Stanno operando con attrezzature particolari su tutto il percorso interessato, da Fossalta fino a Pozza di Maranello». L’accordo non prevede oneri di spesa per il Servizio. L’azienda senese viene ricompensata, infatti, in natura. «Il legname ha un valore commerciale - ha ripreso Larini - per cui calcoliamo il valore del legname e l’onere di lavoro e di conseguenza definiamo un canone da introitare a nostro carico o a compensazione. Il legno viene poi ridotto in cippato e venduto. In questo modo non paghiamo l’attività di manutenzione».
Dopo la chiusura degli interventi da parte della Wood Energy scenderà in campo anche il Comune. I lavori, in quel caso, riguarderanno la sistemazione del fondo in ghiaia dalle parti del ponte sul Tiepido. Un luogo che quest’anno ha conosciuto prima la chiusura per l’alluvione seguita alla rottura dell’argine del Secchia il 19 gennaio e poi l’esondazione del 4 aprile. Gli interventi, con benna e pala, completeranno i lavori portati avanti dall’azienda toscana per conto di Stb. Le operazioni mirano a evitare nuovi rischi a persone e coltivazioni in caso di piene.
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