Appalti pilotati: i giudici decidono sui soldi sospetti
Il Tribunale del Riesame prende tempo sulla richiesta di dissequestro di denaro avanzata dalle società Multiline e Gutemberg collegate all’ex direttore generale
Il Collegio del Tribunale del Riesame presieduto dal giudice Di Bari ieri si è riservato di decidere sulla richiesta di dissequestro dei beni - in prevalenza, di natura finanziaria - avanzata dalle società Gutemberg di Arezzo e Multiline di Reggio e dai loro rispettivi rappresentanti legali, Vasco Giannotti, ex deputato Ds di Arezzo, e Mauro Amadei. La decisione dei giudici arriverà a cavallo del fine settimana.
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I beni sono stati sequestrati nel corso delle indagini condotte dai sostituti procuratori Marco Niccolini e Pasquale Mazzei sui numerosi presunti casi di corruzione e di abuso di ufficio che sarebbero avvenuti al Policlinico all’epoca della direzione generale di Stefano Cencetti (2006-inizio 2012), il principale indagato con la moglie Maurizia Viviani (entrambi hanno deciso di non chiedere il dissequestro dei beni). Gli avvocati delle società dei rappresentanti legali hanno sostenuto in corso che ogni versamento rilevato dai Nas e dai magistrati è legale e spiegabile; soprattutto, non nasconde nulla di illecito.
La Procura, dal canto suo, ha invece fatto notare ai giudici che quei versamenti non vanno considerati singolarmente ma all’interno di un percorso di versamenti di denaro occulto che dovevano convogliare attraverso triangolazioni societarie nelle disponibilità di Cencetti e della onlus Hfm della qual e è presidente e Amadei socio. In sostanza Gutemberg e Multiline sono società usate per far transitare il denaro frutto di corruzione (è l’ipotesi investigativa in corso) con apparenze legali e anzi regolari attraverso consulenze e sponsorizzazioni.
Secondo la Procura, infatti, va chiarita la vasta serie di bonifici che dal 2007 al 2012 sono stati versati da colossi cooperativi che in quegli anni hanno ottenuto appalti ingenti se non enormi come il cosiddetto Appaltone: 13 milioni per una gestione globale del Policlinico affidato a numerose aziende capeggiate da Coopservice. Gutemberg e Multiline sarebbero quindi stati solo canali di riciclaggio.
Versione contestata dai difensori che rilevano invece la totale trasparenza dei versamenti. L’indagine continua e la Procura ha disposto una serie di perquisizioni negli uffici delle aziende e interessate alle indagini sugli appalti per cercare altra documentazione contabile.
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