Bilancio di previsione, polemica in consiglio
Pistoni: «Città in difficoltà per i 18 mesi di esercizio provvisorio». Critici M5s e l’ex sindaco Caselli
«Uscire da 18 mesi di esercizio provvisorio che sta mettendo in difficoltà la città. Per questo, anche se arrivasse la proroga, intendiamo approvare il bilancio preventivo 2014 entro il 31 luglio e entro il 2014 approvare anche il previsionale dell'anno successivo». Claudio Pistoni spiega così l'intento, più ancora delle cifre, nel consiglio comunale che continua a definire «sostitutivo di una commissione, poiché non sono ancora costituite», in cui è iniziato il confronto sui conti comunali. «Il preventivo è necessario in combinazione con il concordato per Sgp, il tribunale vuole e ha bisogno di vedere anche un bilancio». Che, spiega ancora il sindaco, nei numeri non è stato cambiato molto rispetto alla bozza lasciata dalla amministrazione precedente. «Abbiamo avuto venti giorni, c'erano anche il piano industriale di Sgp e il concordato, sette mesi su dodici sono di fatto già spesi. Abbiamo potuto dare soltanto dei segnali, la riduzione di una tariffa di trasporto scolastico, l'impegno per le famiglie a reddito zero e i programmi di formazione per i giovani. L'impegno è a fare molto di più sul prossimo bilancio».
Sulle cifre però arrivano le contestazioni sia del centro-destra che del Movimento 5 stelle. Ci sono aumenti di entrate legati a tariffe, tasse, oneri su cui si chiedono chiarimenti. Oneri di urbanizzazione che passano da 1 milione a 1 milione e 700mila nonostante il mercato immobiliare fermo: «Dati confermati – spiega la responsabile servizi finanziari Barbara Rampini – soprattutto in relazione all'espansione di un centro commerciale che da sola pesa per oltre un milione». Poi ci sono le multe che passano da un introito di 750mila euro 2013 a una previsione di 1 milione e 200mila euro, aumento che Silvano Rutigliano dei M5s definisce “immorale”: «Ma c'è una zona a traffico limitato partita a fine 2013 che ha prodotto 2500 multe, ultimo dato a giugno – spiega Pistoni – e la proiezione fatta dal comandante della Municipale sembra abbastanza esatta». Poi le tariffe Imu, Tasi, l'addizionale Irpef confermata allo 0,8 per mille. E su queste è l'ex sindaco Caselli ad attaccare: «La mia bozza formulava delle ipotesi che potevano essere revisionate. Non c'erano questi aumenti e chi li fa se ne deve prevedere la responsabilità».
Gli fa eco Claudio Corrado: «Il piano concordatario è il nostro, la bozza di bilancio è la nostra, gli assessori non relazionano sui loro settori».
«L'impronta – chiude il sindaco Pistoni – è quella con cui ci assumiamo l'onere di approvare atti deliberativi che nei precedenti 180 giorni sono stati scientemente lasciati in sospeso. Sembra quasi che prima di me seduto qui non ci fosse nessuno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
