Cade un baluardo: ai figli il cognome di mamma
Presto la nuova legge che permetterà ai genitori di scegliere tra le due ipotesi Pini: «Sanata ingiustizia» Giovanardi: «Assurdo, problema in più per le famiglie» SONDAGGIO:Tu che ne pensi meglio il cognome del padre della madre o...?
Il tenore più famoso al mondo? Luciano Venturi, il soprano che ogni cantante lirico vorrebbe accanto? Ma la celebre Mirella Arcelli. L’auto che tutti sognano di guidare? Ma le rosse costruite dal Drake, al secolo Enzo Bisbini, della “Bisbini auto” da Maranello. E poi chi non ha collezionato le celeberrime figurine Cuoghi...
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No, non siamo impazziti. Semplicemente questi sono i cognomi con i quali una serie di personaggi famosi modenesi avrebbero potuto chiamarsi, se e quando sono nati fosse stata in vigore la nuova legge che proprio in questi giorni è in dirittura d’arrivo alla Camera. Una proposta di legge che potrebbe cambiare le generalità di tanti italiani e futuri neonati. Anche in Italia, alla nascita di un figlio, si potrà decidere quale cognome dargli, se quello della madre o quello del padre. In veste di “madrina” a questa nuova normativa c’è Giuditta Pini, deputata modenese che fa parte del comitato dei 9 che gestisce i lavori del percorso della proposta in aula per conto della Commissione giustizia.
Una madrina decisamente entusiasta per la novità. «Fino ad ora in Italia, per consuetudine, si applicava l'automatismo per il quale un figlio acquisiva il cognome del padre - spiega la parlamentare - Si tratta del residuo di una società patriarcale, tanto che l'Europa ci aveva sanzionato per violazione del principio di parità tra uomo e donna. Con questa nuova legge si potrà finalmente scegliere». La Corte europea di Strasburgo aveva condannato l'Italia per discriminazione nei confronti delle donne, Paese si metterà al passo con le altre.
Che accadrà quindi non appena sarà in vigore la nuova norma? Il figlio potrà prendere il nome del padre o quella della madre. In caso di disaccordo, anche il doppio cognome. «Si tratta di una importante novità che toccherà la vita di migliaia di persone e di famiglie» Il provvedimento assicura Giuditta Pini, è sostenuto da tutte le forze politiche presenti in Parlamento.«Si fa finalmente un passo avanti in tema di diritti» conclude l'on. Giuditta Pini. Dopo l'approvazione della Camera, attesa a breve, la proposta di legge passerà al vaglio del Senato.
E qui troverà un fiero oppositore in Carlo Pondrelli (cognome della madre), ora conosciuto come Carlo Giovanardi. «Ma io mi chiedo: con tutti i problemi che già hanno le famiglie italiane, dobbiamo andare a toccare una consuetudine in atto da 2mila anni? Rischiando di aprire ferite profonde in tutte le famiglie? - spiega il senatore - Immagini lei: un figlio che va dal futuro nonno annunciando che l’atteso nipotino non prenderà il suo nome ma quello del consuocero. Che motivazioni potrà addurre? Di ceto, di opportunità? O le liti che si potranno aprire, costringendo i figli ad usare due cognomi, o peggio il pressing psicologico che subiranno quando sulla soglia della maggiore età dovranno scegliere tra un cognome e l’altro, rendendo felice un ramo della famiglia e magari facendo infuriare l’altro. La legge c’è già: uno se vuole può affiancare il cognome della madre a quello del padre. Credo sia sufficiente ad evitare un problema a tanti E poi, diciamolo, questa questione riguarda un pugno di persone l’anno in Italia».
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